Il pellicano spiega le ali



Siamo nel 2012.

La prima scelta al draft NBA si trova a Londra per giocare le Olimpiadi con la squadra degli Stati Uniti d’America. Tra tutte le grandi stelle nella squadra c’è questo ragazzo, ancora molto grezzo ma con delle dimensioni progettate al computer per giocare a basket.

Dopo il facile oro olimpico comincia la sua prima stagione NBA, i primi infortuni, e i primi problemi con i media. C’è già chi lo considera un fallimento.

(Fonte: GQ.com)

Ma coloro che dicevano fosse un boost nel 2013, avrebbero affermato nel 2014: “Beh si è forte, ma non è ancora pronto”; finchè nel 2015 non si sarebbero uniti agli ultras di

New Orleans ad urlare in coro “MVP! MVP!”.

Porterà i suoi New Orleans Pelicans ai playoffs come ottava testa di serie, ma nel primo turno è troverà l’appena sbocciata corazzata di Steve Kerr.

Inizio di gara uno molto difficile. Il monociglio comincia a sentire la pressione, ma dopo essersi riscaldato ed aver iniziato ad ingranare chiuderà la gara a 35. I Pelicans quella gara la perderanno, così come le prossime tre; ma in estate non si parla altro che di AD, che è il prototipo perfetto per costruirci su la propria squadra.

L’anno dopo però vi è un inspiegabile calo, nessuna gioia apparte la miserabile vittoria allo Skills Challenge, un ennesimo infortunio e i Pelicans non si qualificheranno ai playoffs.

(Fonte: Chicagotribune.com)

Comincia la stagione 2016-2017 con Davis fresco di un super rinnovo con i Pelicans di cinque anni, ma purtroppo la squadra è praticamente sotto la media del livello NCAA. Davis infatti perderà comunque le prime due partite dopo aver segnato rispettivamente 50 e 45 punti.

Ma durante la seconda settimana di febbraio arriva la svolta. L’All Star Game a New Orléans, davanti al suo pubblico. Farà registrare il punteggio più alto di sempre in una gara All Star, 52 punti e vincerà l’MVP della gara, ma non sarà questa la notizia principale, poiché è arrivata la comunicazione che Demarcus Cousins non avrebbe dovuto disfare le valigie poiché era stato scambiato ai Pelicans per giocare in coppia con il monociglio.

Prestazioni eccezionali dai due, ma la squadra continua a perdere e i Playoffs saltano ancora. La squadra anche quest’anno non sembra aver trovato la quadratura giusta, e Davis ha sempre problemi di infortuni.

Davis però, ha dimostrato di essere totalmente inarrestabile quando è sano ed oggi ha portato i suoi Pelicans all’OT e alla vittoria successiva contro i Knicks con una prestazione a dir poco memorabile. Il tabellino recita 47 punti, 17 rimbalzi, 4 recuperi, 3 stoppate con 17/30 al tiro e 12/15 ai liberi.

Non si sa molto sulla crescita futura di Davis, nè sul suo approccio con la squadra in avvenire, ma una cosa che a tutti sembra abbastanza scontata è che il ragazzo possiede uno dei talenti più incredibili che abbiano mai calcato un parquet.

(Fonte: thebirdwriters.com)



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