Il Grande Capo



The Chief, Il Capo. Soprannome attribuitogli per le sue dimensioni e somiglianza al Grande Capo Indiano del film “Qualcuno volò sul nido del Cucolo” con Jack Nicholson.
Infatti era grosso Robert, ma a differenza dei centri del suo tempo aveva una mobilità particolare anche in jump shot e dal perimetro.
Ma quello che colpiva era la sua mobilità in post nel tenere anche centri del calibro di Kareem Abdul-Jabbar e Bill Lambeer in difesa, e allo stesso tempo di virare e andare a schiacciare lasciandoli sul posto in attacco.

(Fonte: SI.com)

Inoltre prima di scoccare qualsiasi tiro saltava al massimo che poteva, così sarebbe partito da troppo in alto per essere stoppato, tanto che i suoi ganci in post erano già in parabola discendente subito dopo aver lasciato la sua mano.
Fu scelto al draft 1976 e rimase in NBA fino al 1997 stabilendo il record di stagioni nella lega poi eguagliato da Kevin Willis (e superato se si considera la stagione in cui rimase fermo per infortunio) e da Kevin Garnett.
Calcò i parquet NBA fino alla veneranda età di 43 anni e per 14 stagioni fu la bandiera dei Boston Celtics.
Formò sempre ai Celtics quello che da moltissimi è considerato il più grande frontcourt della storia insieme a Larry Bird è Kevin Mchale con cui vinse 3 titoli.

(Fonte: expressnews.com)

La sua inconfondibile #00 è stata appesa al soffitto del TD garden nel 1998 ed è stato introdotto nella Hall of Fame nel 2003.
Meno di una settimana fa, in un’intervista per un podcast chiamato “The ’86 Celtics inrerview” alla domanda su cosa servisse ai Celtics di Brad Stevens per vincere l’anello, ha dichiarato ridendo fragorosamente “Robert Parish”.



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