Il pungo di Dearica



Le foto che {non} faranno la storia del basket

Questa volta potremmo cambiare il titolo della rubrica in “le foto che, se Dio vuole, per fortuna non faranno la storia del basket”, dato che per questo nostro appuntamento andremo a vedere un gesto che non ha nulla a che fare col mondo del basket.

Stiamo parlando di quanto successo al Pala Ruffini al termine della partita fra Ragusa e Torino.

A partita praticamente finita (+18 per Torino), mancano 26 secondi alla fine della partita.

Oramai, come si dice, si sta giocando solo per inerzia. Si aspetta solo che il cronometro vada a zero per buttarsi sotto la doccia e concentrarsi sulla prossima partita.

Sullo sfondo si vede che addetti e dirigenti si stanno già alzando come dire “ok dai, prepariamoci che fra poco si va a casa”.

Ragusa attacca, tira dalla media ma non la mette.

Rimbalzo Torino, la prende Ivana Tikvic che inizia la transizione, che viene però atterrata all’altezza della metà campo da un pugno di Dearica Hamby.

Dalla telecronaca si sente subito “COLPO PROIBITO, VA A TERRA LA TIKVIC!”.

Espulsione immediata e sacrosanta per la Hamby, ma la giocatrice croata resta a terra.

Perde i sensi.

Terrore sul volto delle compagne e della panchina, che chiama a gran voce lo staff medico.

La partita si ferma per diversi minuti con 26 secondi ancora da giocare.

Per fortuna la Tikvic riprende i sensi, ma viene trasportata in ospedale per i dovuti accertamenti.

A questo punto ci si è chiesti cosa sarebbe successo alla giocatrice americana.

La decisione del Giudice Sportivo non si è fatta attendere, ed è arrivata puntuale Lunedì:

3 MESI DI SQUALIFICA per Dearica Hamby.

“Comportamento violento e antisportivo”, così è stata giustificata la sanzione.

Amen, dico io.

Colpire un’avversaria con un pugno alla nuca e poi continuare ad offenderla mentre è a terra NON è BASKET.

Non lo è.

La boxe è un altro sport.

Ovviamente sono arrivate le scuse ufficiali della ragazza da Wake Forest attraverso il suo procuratore.

Ovviamente sottolineiamo che non stiamo condannando la Hamby, perché come diceva un saggio “errare è umano”, ma il gesto.

Si parla troppo poco del basket femminile, ed è triste pensare che l’attenzione che sta ricevendo negli ultimi giorni sia dovuta ad un episodio così brutto.

Con la speranza che una squalifica così pesante scoraggi altri gesti simili, speriamo che quella di oggi {non} diventi una foto della storia del basket.



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