Magic Johnson- La creatività che coniuga il carisma



Nel mondo dello sport ci sono stati alcuni individui che hanno avuto un senso di rivalsa diverso rispetto ad altri; Qualcosa che gli spingeva a dare qualcosa in più.
Da Maradona a Jordan la storia sportiva ci ha insegnato come alcune persone possano decidere di rovesciare completamente un evento sportivo di qualsiasi tipo.
L’educazione data dai suoi genitori gli ha permesso di maturare come uomo e come giocatore; deve tutto al padre e alla madre che lo hanno messo al mondo.
Un personaggio così, difficilmente si potrà rivedere in campo; un giocatore che ha cambiato per sempre la percezione umana dello sport più bello del mondo.

“Era un playmaker di due metri e sei con una visione di gioco che sinceramente non aveva eguali”.

“Il 7 Novembre del 91 Earvin Johnson aveva dichiarato al mondo di essere sieropositivo”.

Federico Buffa.

La Sieropositività è la fase che fa seguito all’infezione primaria, un periodo più o meno lungo di latenza clinica, senza manifestazioni patologiche, durante il quale comunque si verifica una progressiva replicazione virale, una riduzione progressiva del numero dei linfociti CD4+ ed il progressivo deterioramento del sistema immunitario.
Qualsiasi persona a questo mondo se scopre di essere sieropositiva, gli crollerebbe il mondo addosso.
Negli anni 90 la sieropositività era strettamente legata all’Aids.
Se un atleta di qualsiasi sport contrae una malattia simile la sua carriera finisce, probabilmente anche la sua vita.
Lui però fin da subito non si è nascosto, ha avuto una forza di volontà tale da dire : “Ho sbagliato non mi sono comportato bene e questa è una punizione, ma questo non mi impedira di continuare a vivere,Ho un progetto di lunga esistenza”.
Non può finire così, perchè uno come lui ha cambiato il modo di concepire uno sport.
Per cambiare il gioco si è ispirato a chi qualche anno prima faceva già due o tre cosine fuori dal normale, tale Pistol Pete Maravich.
Nel 92 viene eletto Mvp di un All-Star Game che passerà alla storia. In quella partita ha giocato per il mondo intero, ha giocato per tutte le persone sieropositive. I ragazzi di oggi quando sentono di lui lo ricordano per il fatto di aver cambiato la pallacanestro, in pochi sanno ciò che lui ha passato veramente.
Dobbiamo soltanto dire grazie a cio che ha fatto per tutti quanti noi , perchè senza di lui questo gioco non avrebbe avuto la stessa “magia” che vediamo oggi in qualsiasi campo di Basket.
Grazie Magic per averci reso partecipi di come un uomo sieropositivo possa cambiare un pianeta intero.



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