KB3- L’uomo che ha cambiato Russell Westbrook



Russell Westbrook ha vinto lo scorso anno il suo primo MVP, ed è entrato nella storia con il record di triple doppie realizzate in una singola stagione, battendo il precedente record di Oscar Robertson.

I numeri che ha tenuto lo scorso anno sono stati incredibili, lui è sempre stato un predestinato, sin da quando frequentava la High School erano visibili le sue grandi doti atletiche che lo portavano ad essere visto come il secondo miglior prospetto della Leuzinger High School , in California. Avete capito bene , il secondo poichè c’era un ragazzo che sembrava mostrare più potenziale e talento rispetto a Westbrook e che con un lavoro costante sarebbe davvero potuto arrivare in NBA. Stiamo parlando di Khelcey Barrs III, e se dovessimo dire un motivo per cui Khelcey fosse un giocatore migliore dello stesso Russ, basterebbe dire che ha sempre avuto addirittura più atletismo di lui. A 14 anni, Barrs, gioca con i ragazzi di 18 anni e se la cava anche abbastanza bene per avere quattro anni di meno.

(Fonte foto: grammio.com)

La stessa etica del lavoro, passione e visione per la pallacanestro porta ad una bellissima amicizia tra i due ragazzi che oltre a rappresentare la propria scuola si trovano costantemente a giocare nei campetti della California fantasticando un giorno di poter giocare per UCLA. L’ allenatore è sicuro di poter portare i due giovani talenti ad un livello così alto, e dopo due anni di duro lavoro cerca già di metterli in vetrina portandoli ad un importante torneo che si svolgeva a Los Angeles.

La Leuzinger vince tutte le partite del torneo, Russ ma sopratutto Barrs si fanno notare e cominciano già ad avere dei colloqui con alcune università. Dopo l’ultima partita, Westbrook sfinito saluta i compagni subito dopo la doccia per andare a casa a riposarsi mentre Khelcey si ferma un altro po a parlare con i suoi compagni di squadra. Khelcey dopo alcuni minuti si accascia a terra accusando un forte dolore al petto che lo porterà alla morte proprio in quei minuti seguenti.

Era affetto da una malattia che portava ad un accrescimento del cuore , probabilmente congenita che lo ha portato alla morte a soli 16 anni e con un grande futuro davanti a se.

Khelcey non se ne è mai andato veramente però, non possiamo vederlo calcare i parquet NBA come probabilmente avrebbe dovuto fare, ma lo vediamo, quasi ogni sera, nel corpo del suo migliore amico Russ, ogni volta che vediamo Westbrook spiccare il volo per una schiacciata di prepotenza inaudita, correre per 48 minuti senza stancarsi mai, vederlo dominare l’ NBA, in tutto questo Khelcey c’è e sempre ci sarà, come anche ha detto lo stesso Westbrook, sottolineando come il suo migliore amico sarà sempre con lui per il resto della vita.

(Fonte foto: iogiocopulito.it)

Se oggi possiamo vedere questo Russell Westbrook lo dobbiamo anche e sopratutto a Barrs il cui soprannome figura sempre nel braccialetto di Russ: “KB3”, accompagnato dalla scritta “Why Not?”, frase rappresentativa per il campione degli Oklahoma City Thunder, che ha un unico obbiettivo , ricordare per sempre il suo amico, con tutte le sue forze e senza arrendersi a nessuna difficoltà, ed è bellissimo come l’ ultimo MVP riesca a farlo sempre con il sorriso stampato in faccia.



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