Il genio Serbo tra NBA e Eurolega



“Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione.”

Possiamo tranquillamente dire che lo sport e il basket ha sviluppato sempre di più nel tempo la parte analitica; schemi d’attacco, adeguamenti difensivi, sfruttamento dei miss match ecc..

Sono i tempi che cambiano, e sono i tempi che lo richiedono. Ma c’è una parte romantica e amante dell’estetica in ognuno di noi, che può essere risvegliata in diversi modi. Riportando questo pensiero alla pallacanestro non posso non menzionare uno dei maggiori interpreti di questa arte non solo a livello europeo.

(Fonte foto: It.Wikipedia.com)

La storia di Milos Teodosic è estremamente variopinta, uno dei giocatori più deliziosi che io abbia mai ammirato su un parquet, che ha però dovuto combattere con chi per gran parte della sua carriera lo considerava un perdente, o meglio un giocatore di alto livello che però spariva nei momenti clou della stagione senza riuscire mai a portare a casa il trofeo più importante.

Predica basket Milos, fin da giovane nei campionati serbi dove grazie alle sue prestazioni riceve le attenzioni dei principali club nazionali ed internazionali.

A credere maggiormente nelle capacità e nella crescita di questo ragazzo estremamente timido è l’Olympiacos, che batte la concorrenza del Partizan Belgrado e si porta a casa uno dei futuri califfi del basket europeo.

(Fonte foto:NBA.com)

Il playmaker di Valjevo cresce di stagione in stagione, portando i biancorossi nel 2010 alle final 4 di Eurolega dopo 10 anni, e la sua Serbia fino alle semifinali mondiali, eliminando la Spagna con un canestro da 3 punti irreale che varrà la vittoria.

Lascerai poi il Pireo per accasarsi al CSKA e tentare nuovamente l’assalto al massimo trofeo continentale. I primi 4 tentativi vanno però a vuoto, sempre alle final four, ma sempre sconfitti (due volte in finale).

Ma dai e dai alla fine la grande gioia arriva nel 2016 alla Mercedes-Benz Arena di Berlino contro il Fenerbahce di Gigi Datome. I russi rischiano di perdere anche questa, quando a pochi secondi dalla fine un tap-in di Khryapa manda la gara all’overtime. Teodosic chiuderà con 19 punti e 7 assist togliendosi la scimmia e l’etichetta del perdente di lusso.

Nella sua ultima stagione in Russia registra 16 punti e 6.8 assist di media a partita.



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