Nick The Quick



Draft 1993
I Lakers selezionano George Lynch alla n.12 con ancora una punta di indecisione per non aver scelto una piccola point guard del Wisconsin. Tale Nick “The Quick” Van Exel.
Il draft prosegue e le chiamate continuano, ma David Stern non accenna a pronunciare il nome di Nick.
Finisce il primo giro e il minuto ragazzino dalla faccia rotonda sta ancora aspettando.
Durante il 2 giro alla scelta n.37 tocca ancora ai Lakers. Jerry West, allora GM gialloviola, incredulo che Van Exel non sia ancora stato scelto infondo al draft, non si fa pregare e lo sceglie subito.
Van Exel comincerà decentemente la sua carriera a Los Angeles. Ma soprattutto diverrà noto per essere l’erede designato di Mr.Clutch (appunto Jerry West) ai Lakers. Infatti se la situazione era in bilico negli ultimi 10 secondi di gara e il possesso era gialloviola, si sapeva già a chi sarebbe andata la palla e chi avrebbe preso l’ultimo tiro. Van Exel inizierà a mettere tiri decisivi uno dopo l’altro, facendo in parte pentire West di non averlo selezionato subito.
Il culmine si avrà in una partita del 1995 tra le due rivali storiche: Lakers e Celtics.
Con 2.4 secondi da giocare i Celtics sono avanti 118 a 117. La rimessa e per i Lakers che affidano palla a Nick. Istintivamente prende il tiro appena ricevuta la palla, nonostante ci fosse il peggior angolo di tiro possibile, considerando che si trovava in post nell’ala destra del campo e lui per tirare prediligeva la sinistra.
Parte il movimento ascensionale con un fadeaway dal post totalmente spalle al canestro. Il tiro, completamente senza senso, si insacca dando la vittoria ai Lakers.
Nel 1998 Van Exel viene selezionato per far parte del quintetto All-Star. I Lakers erano una squadra con ben 4 all star in quell’anno: Shaquille O’Neal, Eddie Jones, Kobe Bryant e Nick “The Quick”.
L’anno dopo viene ceduto ai Denver Nuggets dove esplode definitivamente trovando molto più spazio che in una squadra da 4 All Star.
Nei 4 anni a Denver segna 17.7 punti di media.
Nel 2002, mentre era in procinto di giocare la miglior stagione della sua carriera da 21.4 punti in quasi 39 minuti di impiego, viene coinvolto in una trade, poco prima della fine della Trade Deadline, che lo porterà a Dallas insieme a Steve Nash e Dirk Nowitzki, dove nonostante un minutaggio abbastanza ridotto, darà il suo contributo anche a discapito dell’età.
Finirà nel 2006 la sua carriera agli Spurs in cerca di un titolo che non arriverà mai.
In pochi lo conoscono, ma quei pochi sanno con certezza a chi si affiderebbero dovessero prendere un tiro allo scadere.

(Fonte: LosAngelestime.com)



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