Welcome to the space jam



“Everybody get up it’s time to slam now
We got a real jam going down
Welcome ti the space jam”.

Nato a Renton, Whasignton nel 1995, Zach Lavine a soli 19 anni e 342 giorni diventa il 2 poi giovane professionista NBA a vincere una gara delle schiacciate dopo Kobe Bryant.
Cresciuto solo ed esclusivamente guardando il film della Warner Bros “Space Jam”, con Michael Jordan protagonista insieme ai Looney Toones, ha passato la sua infanzia quasi esclusivamente a guardare e cercare di riprodurre ogni singola schiacciata presente nel film.
Il prodotto da UCLA si fa subito notare quando, sulla tabella del draftexpress, sotto la voce “Max Vertical” il numero registrato è 46′.
Resta abbastanza nell’ignoto nella prima parte di stagione da molti fan NBA, fin quando non viene selezionato per la gara di schiacciate 2015.
La schiacciata iniziale è un omaggio, ma non uno qualunque; non veste semplicemente la maglia di un giocatore o tenta semplicemente di riprodurre una schiacciata, poiché si presenta con la canotta n.23 di Michael Jordan del film di Space Jam.

(Fonte: latinetimes.com)

Inizia e finisce la gara agevolmente, senza quasi sbagliare nulla e portando a casa il trofeo con una facilità imbarazzante, battendo Victor Oladipo in finale.
L’anno dopo cresce anche come giocatore e nella pausa per l’All-Star Weekend si presenta a Toronto per difendere il titolo nella Slam Dunk Contest 2016.
Questa volta l’avversario da abbattere è sempre un Magic, ma non Oladipo, bensì Aaron Gordon. I due si battono a suon di schiacciate nel duello più incredibile della storia della competizione, riportando alla luce il duello tra Wilkins e Jordan nel 1988. Dopo 2 spareggi Lavine porta a casa il trofeo per il secondo anno consecutivo.
Decide di non partecipare alla edizione successiva, anche perché non gli sarebbe stato possibile. Pochi giorni prima del Weekend delle Stelle a New Orleans, Lavine si romperà il legamento crociato anteriore contro i Detroit Pistons e sarà costretto a saltare il resto della stagione. Aveva condotto la prima parte di stagione e migliore della sua carriera a quasi 19 di media e con Wiggins e Towns aveva formato il trio di giovani più promettente della lega.
Nella notte del draft 2017 è stato scambiato insieme a Kris Dunn ai Chicago Bulls, che nella trade hanno inserito Jimmy Butler.
Ora al 22enne da Washington aspetta una stagione in un clima e una città diversa, a Chicago alla corte di Dwyane Wade. Non si sa se sarà il momento della definitiva esplosione di Zach Lavine come giocatore, ma sicuramente il talento c’è e a quanto pare i mezzi fisici anche.

(Fonte: bleacherreport.com)



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