La rivalità del decennio



“Si chiama sindrome del 2° posto. Qualcuno la definisce eterna. Stiamo parlando del più forte giocatore del mondo, che per qualche motivo non riesce ad esserlo, perché è contemporaneo a Lebron James.”

Da una parte la ricerca ossessiva di diventare il numero uno, dall’altra quella di legittimare il suo dominio su tutto il mondo della pallacanestro.
Questi due presupposti sono stati i fondamenti della rivalità più importante di questo decennio che si appresta a finire.
Ovviamente parliamo dell’eterno scontro tra Kevin Durant e Lebron James, chiaramente i due giocatori più influenti degli ultimi anni e attualmente, probabilmente i due atleti più dominanti della NBA.
Da quando KD è nella lega ha sempre dimostrato doti da super atleta, con proporzioni fisiche fatte apposta per la pallacanestro e un tocco e un trattamento di palla da guardia di 1.90.
La lega ai tempi del giovane KD però è dominata dal n.23 di Cleveland e dal 24 dei Los Angeles Lakers, che però ha già raggiunto e superato il suo prime e prima o poi sarebbe stato costretto a decadere.
Lebron ha un problema però, non riesce a vincere. Questi continui fallimenti lo porteranno ad una frustrazione tale da voler abbandonare la sua città natale e “portare il suo talento a South Beach”.
Playoffs 2011. Durant ha portato i suoi OKC Thunder alle finali di Conference contro i Mavericks, Lebron i suoi Heat alle finali di Conference contro i Bulls all’mvp in carica.
Già i tifosi cominciano a pregustare lo scontro tra Mr.Scoring Title e Lebron James.
Solo gli Heat però approderanno in finale, perdendo però 4-2 contro gli stessi Mavericks.
La frustrazione del 6 degli Heat amuenta, e con essa le critiche. L’anno dopo però, dopo una serie leggendaria contro i Celtics, Lebron è di nuovo in finale, e stavolta dall’altra parte dell’America ad attenderlo c’è proprio KD.

Il faccia a faccia ha inizio. Gara 1 la porta a casa Durant con una prestazione mostruosa da 36 punti. Le sue prestazioni non caleranno in gara 2, ma gli Heat la spunteranno alla fine e da quella vittoria prenderanno il largo. Lebron viene premiato MVP delle finali. La consacrazione.
L’anno dopo entrambe le squadra hanno sfoderato una stagione da 60+ vittorie e sono entrambe teste di serie n.1.
Nel primo turno dei Playoffs però, sul 3-0 Thunder contro i Rockets, Ibaka sbaglia l’appoggio più facile della sua carriera e i Rockets forzano gara 5. In quella gara, in seguito a un brutto gesto da parte di Patrick Beverly, Westbrook cadrà a terra infortunato e salterà la fine dei playoffs e gran parte della stagione successiva.
I Thunder sconfiggeranno i Rockets in 6 gare, ma è tutto sulle spalle di KD, che ormai, sfinito, dopo una vittoria in gara 1 del secondo turno, si arrenderà ai Grizzilies in 5 gare e vedrà Lebron prendersi di nuovo i Playoffs, questa volta contro gli Spurs.
L’anno successivo Durant sarà MVP della lega ma in finale sarà ancora Spurs-Heat, questa volta con esito opposto.
Lebron esce dal campo dell’AT&T Center a testa bassa e martoriato dai crampi.
In estate poi arriva la dichiarazione “I’m coming home”.
Durant però saltò gran parte della stagione per infortunio e per Lebron arrivò la seconda sconfitta consecutiva in finale contro Steph Curry e i sorprendenti Warriors.
L’anno dopo sempre gli stessi Warriors vinsero 73 partite, record NBA e approdarono ai playoffs come strafavoriti, seguiti dai San Antonio Spurs.
I tifosi non facevano altro che aspettare le finali di conference, poiché convinti che chi tra le due avrebbe spuntato quella serie sarebbe uscito vincitore dalle finali NBA.
Al secondo turno dei Playoffs però, i Thunder di Durant e Westbrook fecero la voce grossa con San Antonio, sconfiggendoli in 6 gare.
Poi in finale di conference contro Golden State, approfittando di un Curry zoppicante si portarono 3-1 avanti nella serie. Si pregustava già la rivincita e il Lebron vs Durant pt.2.
Però una serie di fattori impedì tutto ciò e i Warriors ribaltarono la serie.
In finale la stessa rimonta avvenne per Cleveland. Lebron era di nuovo sul tetto del mondo e aveva sconfitto i più forti.
Il 4 luglio 2016 però arriva The Decision 2.0 e Kd si unisce al nemico pur di riuscire a vincere.

Infatti i Warriors dominarono stagione e Playoffs, fino all’approdo in finale.
Lì Durant trovò ancora una volta Lebron James e questa volta si prese la sua rivincita disputando 5 gare al limite della perfezione e diventando MVP delle finals

Dopo tutti questi anni Kd ha dichiarato di essere finalmente giunto al livello di King James.
Che questo sia vero o no, ci interessa relativamente. Quello che interessa davvero è il proseguimento e l’acuirsi di questa splendida lotta, che tutti speriamo possa durare ancora per molto tempo…



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