TRUST THE PROCESS



Una delle notizie più liete di questa stagione NBA sono i Sixers di Ben Simmons e Joel Embiid. Dopo anni di tanking, di sconfitte e delusioni, quest’anno finalmente si può assistere al “processo”, alla maturazione di una giovane squadra (condita da qualche veterano) verso l’olimpo del basket.Come tradizione, purtroppo, la prima scelta del draft Fultz non ha quasi mai solcato il parquet, a causa di un problema alla spalla destra che ha condizionato la sua meccanica di tiro. Con questa premessa, la stagione dei Sixers poteva sembrare più difficile del previsto (vedendo quello che la giovane point guard è stata capace di fare nella D-League).Dopo un inizio di stagione più difficile del previsto, dopo la trade deadline la squadra ha cambiato volto, riuscendo ad ottenere il quarto posto ad Est, dietro a franchigie molto più esperte e mature come Toronto, Boston e Cleveland.Ma chi sono gli artefici di questa grande stagione? Sicuramente le due star della squadra, Embiid e Simmons, ma anche e soprattutto quei vari role player che sono risultati essere i fit perfetti per queste due giovani star.Colui che ha fatto parte del “process” sin dagli inizi è Robert Covington, 27enne ala dell’Illinois alla sua quinta stagione in NBA, quarta con i Sixers. L’essere un ottimo tiratore ( 38% da 3 in stagione), specialista difensivo, è uno dei pochi superstiti del tanking. Le sue doti in entrambe le metà campo lo hanno reso indispensabile per il gioco di Brown.Selezionato con la dodicesima scelta dai Magic nel 2014, Dario Saric è giunto in NBA solamente l’anno scorso. Le sue prestazioni non sono passate inosservate, tanto da essere stato selezionato, assieme a Embiid, per il premio di ROY, vinto da Brogdon dei Bucks. Anche lui, come Covington, è un tiratore infallibile da tre (40%, 86% ai liberi, lui che è un 4 puro). Sembra essere l’incarnazione del lungo moderno, abile in difesa nei pick and roll e micidiale dietro la linea dei tre punti.Giunto in estate dai Clippers, JJ Redick è uno dei migliori tiratori della lega. Il 34enne del Tennessee ha firmato un annuale da 17 milioni di dollari, ma molto probabilmente ci sarà un’estensione contrattuale in estate.Nonostante l’età, Redick sta segnando come mai prima d’ora, 16.4PPG e anche il suo minutaggio, 30.4 MPG, è il terzo più alto della sua carriera, sintomo di solidità. Quest’anno sta tirando con il 41% da 3 e, se finisse così, sarebbe alla quarta stagione consecutiva sopra il 40%.A questo punto, per completare il process, mancano gli ultimi due giocatori arrivati alla deadline: Belinelli e Ilyasova.Del Beli c’è poco da dire, da patriottici penso lo conosciamo tutti e le sue caratteristiche non si discostano molto da quelle di Redick, anche se, rispetto all’americano, tira con il 37% in stagione da fuori.Ilyasova era forse il lungo che mancava per far rifiatare Saric ed Embiid: anche lui gran tiratore (37% da 3) porta quell’esperienza necessaria, assieme ad Amir Johnson, sotto canestro. Forse la firma meno appariscente, ma una delle più utili.P.S: dopo aver menzionato tutti questi ottimi tiratori, è necessario sottolineare ogni volta che Simmons non ha ancora messo una tripla in partita? Sicuramente per poter diventare un giocatore più completo e, perché no, un futuro LBJ dovrà assolutamente migliorare in questo aspetto, ma, per adesso, a Philadelphia possono stare tranquilli: le triple non mancheranno di certo.(Fonte: usatoday.com)



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