Non sognare davanti al Mamba



Nella stagione 2008-2009 i Denver Nuggets arrivavano da tre secondi posti ed un primo posto nella Western Conference, uscendo per quattro volte consecutive al primo turno.

In quell’anno il redivivo Allen Iverson venne scambiato per il nativo di Denver campione NBA nel 2004 con i Detroit Pistons, Chauncey Billups.

Billups tornava a Denver più maturo e con la voglia di vincere un titolo con la squadra della sua città, con un roster ben rodato e con giovani di talento.

Ad attendere Chauncey quell’anno c’era Carmelo Anthony entusiasmato dall’arrivo del campione NBA, nonostante l’ottima alchimia trovata con Iverson.

L’inizio di stagione dei Nuggets va singhiozzando, unendo ottime prestazioni di squadra a prestazioni da gettare nel dimenticatoio. La svolta arriva il 6 dicembre del 2008 grazie alla vittoria per 118 a 85 sui Sacramento Kings, che consegna alla squadra del Colorado un filotto di importanti vittorie in ottica classifica.

La squadra ingrana ed insieme ad essa ingranano i suoi giocatori, Billups entra perfettamente negli schemi dei Nuggets facendo ciò che The Answer non riusciva sempre a fare: far girare la squadra tramite le sue mani.

La Regular Season finisce con i Denver Nuggets campioni della Northwest Division della Western Conference con un record di 54-28.

Carmelo quest’anno vuole arrivare fino in fondo, è stufo di doversi accontentare di un primo turno e di dover tornare a casa con la testa bassa e con le mani nelle tasche: è l’ora dell’esame di maturità.

Al primo turno i Nuggets decidono di fare sul serio: il 19 aprile 2009 la squadra gioca a muso duro contro gli Hornets, chiudendo Gara-1 con un definitivo 113-84, lasciando nelle restanti gare la franchigia di New Orleans sempre in doppia cifra. La serie si chiude sul 4-1 con Carmelo Anthony che passa per la prima volta il primo turno NBA. Nella semifinale della Western Conference Denver replica con Dallas in Gara-1 ciò che aveva fatto con gli Hornets: 109-95 e difesa mostruosa della squadra del Colorado. La serie si chiuderà nuovamente con un netto 4-1 a favore della squadra di Denver e Melo.

È il 19 maggio 2009 e i Denver Nuggets incontrano i Los Angeles Lakers di un Kobe Bryant che ha smesso di dipendere da Shaquille O’Neal. La serie è una meraviglia per i tifosi dell’NBA: tanti possessi, punteggi elevati e spettacolo garantito.

Gara-1 è una partita magnifica che finisce 103-105 con Bryant che ne mette 40 firmando la vittoria sui Nuggets. In Gara-2 la partita è ancora una volta bellissima: Anthony ne mette 34 e Billups segna sul tabellino 27 punti, dall’altro lato del parquet Kobe ne piazza 32 ma non bastano, la partita finisce 106-103.

Gara-3 mette per la prima volta in difficoltà la squadra capitanata dal duo Billups-Anthony, la serie si sposta in Colorado, al Pepsi Center. La partita fino al terzo quarto dice che i Nuggets vinceranno, ma nel quarto quarto i Lakers si svegliano mettendone trentadue: il tabellone segna 103-97 per la squadra del Mamba.

In Gara-4 Denver porta sette dei suoi giocatori in doppia cifra: Billups, Anthony, Hilario, Martin, Jones, J.R Smith e Kleiza. Denver da un +19 netto ai Lakers portando il risultato su un definitivo 101-120 e la serie sul 2 a 2.

In Gara-5 e Gara-6 il gioco di Denver ha un blocco dell’ingranaggio, complice anche quel superlativo Kobe eche solo in Gara-5 ne piazza ventidue. Non basta un accanito Carmelo Anthony che nelle ultime due gare ne mette 31 e 25.

La serie finisce 4 a 2 per i Los Angeles Lakers che fanno cadere nel limbo i sogni dei Nuggets. In finale non ci vanno i Lakers, ci va Kobe, che in cinque gare chiude il discorso con gli Orlando Magic.

La serie Nuggets-Lakers è stata una delle Finals di Conference più belle mai giocate per intensità di gioco e voglia di arrivare a vincere.

Melo e Billups ci hanno provato, ma quel Kobe Bryant era troppo per chiunque.



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