Il primo passo verso per la grandezza.



31 maggio 2007.
Il momento in cui è nata la leggenda.
Siamo alle finali della Eastern Conference, gara 5.
L’atmosfera è incredibile al Palace di Detroit. I Pistons sono gli strafavoriti per accedere alla finale NBA.
2.40 dalla fine del quarto periodo di gioco, i Pistons guidano per 84-88. Rimbalzo di Gooden e palla a Lebron. Forse da questo momento comincia una delle più assurde trance agonistiche mai viste. Tripla del re, meno uno Cleveland. Poi dopo due liberi sbagliati ha il modo di rifarsi con due canestri allo scadere. Per Detroit c’è ancora tempo. Tripla di Billups che però finisce fuori bersaglio. 91 pari ed è overtime. Anche il primo Overtime finirà in pareggio con un risultato di 9-9. I nove punti di Cleveland però saranno tutti di Lebron. Sono 17 in fila per il Re.

Secondo supplementare. Jumpshot dal mid range, dentro. Altro Jumpshot dal mid range, dentro. Pochi secondi dopo tripla a bersaglio dai 26 piedi. Ancora pari. Pari 107. Il re rispondeva colpo su colpo da solo a ogni canestro dei Pistons.
Poi a 13 secondi dallo scadere, Varejao stoppa Sheed ed è timeout Cavs.
Ovviamente la palla va a Lebron, che si prende 10 secondi di tempo per palleggiare, poi va dentro con tutta la forza che gli era rimasta, salta, scavalca la difesa in volo e appoggia al tabellone: 109-107.

Cleveland vincerà la partita e successivamente la serie, prima di essere annientata in Finale NBA dagli Spurs di Popovich. Lebron James terminerà a 48, dopo averne segnati 25 in fila e aver letteralmente fatto l’attacco di Cleveland in due overtime totalmente da solo.
Come già detto, Cleveland la finale la perderà, ma quella è stata la decisiva consacrazione di Lebron che aveva compiuto il primo passo della scalata per arrivare sulla cima dell’Olimpo dei grandissimi.



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