1991-1992: Magic, Jordan, Mafia e AIDS



24 ottobre 1991, Michael Mellman, dottore dei Los Angeles Lakers, impugna i risultati dei classici controlli di routine imposti dalla Association dove in alto figura il nome di Earvin Johnson Jr., detto Magic, soprannome che si porta dagli anni della Evereet, quando a chiamarlo così per primo fu Johnson da Fred Stabley Jr., giornalista del Lansing State Journal, dopo averlo visto giocare una partita dove mise a referto 36 punti 16 assist e 16 rimbalzi. I risultati di Magic riportano il referto più terrorizzante a livello medico per gli anni ’80 e ’90: positività all’HIV. Malattia nuova, riconosciuta per la prima volta nel 1982 in cinque uomini omosessuali di Los Angeles, è in quel momento incurabile e solo nel 1996 verrà commercializzata la prima terapia. Johnson dopo giorni di rapporti torbidi con la stampa, il 7 novembre 1991, dichiara durante una conferenza stampa il suo ritiro dal mondo dello sport. La stagione regolare, iniziata solo da sei giorni, perde già prematuramente una delle sue stelle più brillanti. Passano poco più di due settimane ed il 24 il mondo viene investito dalla notizia della morte della più famosa vittima dell’AIDS: l’allora front-man dei Queen, Freddie Mercury. La stagione prosegue ed i Lakers faticano a raggiungere i playoffs a causa di un pessimo finale di stagione regolare (3W-12L nelle ultime 15 partite di stagione), ma riescono comunque a strappare un biglietto per la post-season la quale finirà prematuramente, al primo turno, contro i Portland Trail Blazers di Clyde Drexler, squadra che approderà alle finals dopo aver sconfitto Lakers, Suns e i Jazz di Stockton e Malone.

Risultati immagini per magic johnson annuncio aids
Source: NBCsports.com

Dopo un novembre intriso di dolore dicembre regala novità e profondi cambiamenti a livello mondiale sia dal punto di vista sociale che economico-geografico. L’8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža il trattato che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico. L’URSS cessa di esistere. La guerra fredda sembra giungere ad una fine sotto tutti i punti di vista, nonostante negli anni seguenti non si cercherà di nascondere le antipatie tra Russia e USA. Nello stesso mese i Cleveland Cavaliers sommergono di punti i Miami Heat in quella che sarà ricordata come la più larga vittoria della storia NBA: 148 a 80.

Il 1992 si presenterà come un anno di svolta per l’Italia che vede concludersi il cosiddetto “Maxiprocesso di Palermo”, svolto nell’omonima a partire dal 1986 contro l’organizzazione mafiosa siciliana “Cosa Nostra”. Il processo si chiude, al terzo grado di giudizio, con la condanna a 19 ergastoli e pene detentive per un totale di 2665 anni di reclusione. Termina dunque, con estrema severità da parte della Corte di Cassazione, quello che è, dati alla mano, il più grande processo penale mai svolto.

Nel contempo, dall’altra parte dell’oceano, si discute su un argomento molto meno importante ma che spacca in due fazioni il mondo sportivo americano: Magic Johnson può e deve giocare all’All Star Game di Orlando? Lo giocherà, portando alla vittoria l’ovest sull’est per 153 a 113, davanti a 14272 spettatori e mettendo per iscritto sul taccuino: 25 punti, 9 assist, 5 rimbalzi con 9 su 12 dal campo in 29 minuti che gli valgono il titolo di MVP. Gary Washburn, scrittore per il “Boston Globe”, disse del ritorno di Ervin: “It was supposed to be a swan song, one of professional sport’s most emotional and riveting moments: the farewell of Magic Johnson from the NBA and perhaps mainstream society after announcing that he had contracted HIV”. Johnson si ritirerà poi ufficialmente fino alla fine della stagione NBA per poi tornare a giocare per la nazionale americana in quello che tutti noi sappiamo essere stato il “Dream Team”.

Risultati immagini per magic all star game 1992
Source: Lakersnation

Marzo è il mese dove Dennis Rodman monopolizza per due notti i riflettori della NBA: la prima serata speciale che si concede è il 4 marzo dove cattura 34 rimbalzi di cui 16 offensivi; la seconda, 10 giorni dopo, dove mette a referto 31 rimbalzi. Nessuno farà meglio di lui in quella stagione dove si impone sia per il season-high, sia per media di rimbalzi a partita: 18.7. Rodman gioca una stagione da 1530 rimbalzi, totale più alto dal 1972 a quel momento, dando vita ad una dittatura che lo vedrà per i successivi 6 anni di fila miglior rimbalzista della Lega. Questa assurda striscia di riconoscimenti personali e l’enorme quantità di rimbalzi catturati faranno di Rodman il miglior rimbalzista di sempre, considerando la sua stazza ridotta rispetto ai pivot di quegli anni e darà vita ad una vera e propria scienza del rimbalzo.

Immagine correlata
Source: basketusa.com

Aprile. Al termine della regular season, il 19, David Robinson incide il suo nome nella storia, concludendola con 5 differenti statistiche nella top 10 della lega: 23.2 punti (settimo), 12.2 rimbalzi (quarto), 55.1% dal campo (settimo), 2.32 palle rubate (quinto) e 4.49 stoppate (primato dell’anno). Solo Larry Bird nella stagione ’85-’86 e Cliff Hagan nel ’59-’60 erano riusciti in quell’impresa. Le 2 rubate e le abbondanti 4 stoppate per partita valgono all’ ”Ammiraglio” il titolo di difensore dell’anno che però non può seguire i suoi San Antonio Spurs nella selvaggia post-season a causa di infortuni che lo terranno lontano dal parquet da marzo in poi. Gli Spurs di Bob Bass vengono poi spazzati via da Phoenix con un sonoro 3-0 (si giocherà il primo turno al meglio delle 5 gare fino al 2003).

Il 20, giorno dopo il termine della regular season, assistiamo ad uno dei più memorabili concerti di sempre: il “Freddie Mercury Tribute”. Il concerto dei Queen è un tributo al defunto Mercury dove saranno coinvolti tutti i più grandi musicisti dell’epoca e che riscuoterà più di un miliardo di televisioni collegate e diversi milioni di dollari tutti devoluti per la ricerca sull’AIDS.

Risultati immagini per david robinson 1991
Source: splashspace.altervista.org

Il 23 aprile iniziano i Playoffs NBA dove due squadre su tutte si faranno strada nelle fisicità della post-season: i Portland Trail Blazers e i Chicago Bulls. Nella stessa giornata, dall’altra parte del globo terracqueo, una nazione è profondamente subissata da lutto e sconforto: l’Italia è straziata da un giorno che verrà ricordato come uno dei più bui nel suo recente passato. Il 23 maggio 1992 alle 17:58, lungo l’autostrada A29, poco prima dello svincolo per Capaci, la macchina del magistrato Giovanni Falcone viene distrutta da 200kg di esplosivo da cava. Falcone, sua moglie Francesca e tre agenti della sua scorta muoiono, altre 23 persone restano ferite. Toto Riina risponde così dunque al “Maxiprocesso di Palermo”, ottenendo quello che alla Mafia è più gradito: il silenzio di bocche scomode. Le mani applaudono nelle celle del carcere dell’Ucciardone di Palermo, le grida si alzano e l’aria di festa che si respira al suo interno riempie di sdegno l’animo del popolo italiano.

Risultati immagini per strage di capaci
Source: scuola.net

Dagli applausi di gioia, grida e lacrime per la morte di Falcone si passa agli applausi di gioia, grida e lacrime per le finali NBA. Siamo al tre di giugno, giorno di gara 1, tutto è pronto. La banda dell’Oregon capitanata da Rick Adelman e guidata da Terry Porter e Clyde Drexler si presenta con un record (11-3) migliore di quello dei Chicago Bulls di Phil Jackson, Scottie Pippen e Michael Jordan (11-5). Le Finals però sono una competizione a sé stante dove tutti i precedenti numeri contano davvero poco. Ci sono tanti modi per leggere le due sfidanti: Chicago Bulls contro Portland T. Blazers; Cartwright, Grant, Pippen, Jordan ed Armstrong contro Duckworth, Williams, Kersey, Drexler e Porter; Phil Jackson contro Rick Adelman o più semplicemente Michael Jeffrey Jordan contro Clyde Austin Drexler. Le due punte di diamante danno vita ad una serie dove in ogni partita risulteranno essere i migliori scorer per le loro rispettive squadre:

Jordan: 39-39-26-32-46-33;

Drexler: 16-26-32-21-30-24.

Michael però alla prima partita della serie decide di primeggiare: segna 35 punti nel primo tempo (nuovo primato) e straccia la retina per sei volte dall’arco nei primi 24 minuti di gioco (nuovo primato). Gara uno vede Chicago strapazzare Portland 122-89. Due giorni dopo, sempre al Chicago Stadium, la musica è differente: Portland recupera la partita nell’ultimo quarto e forzando l’overtime pareggia la serie. Gara tre viene vinta dai Bulls nel primo tempo mentre game 4 se lo aggiudicano, ancora con un ultimo quarto decisivo, i ragazzi di Clyde.

Risultati immagini per 1992 nba
Source: NBA.com

 

12 giugno, Memorial Coliseum, Portland, Oregon, Game 5. Si giunge al bivio: chi vince gara 5 ha in mano la serie e più di una mano sul Larry O’Brien Trophy. Jordan è come uno squalo che fiuta l’odore del sangue e Portland sembra avere un taglio di dieci centimetri lungo la giugulare. 46 punti con 23 tiri presi dal campo, la gara della svolta è di Michael. Al suono della sirena del quarto periodo di gara 6 i tori dalla Windy City si troveranno in testa nella serie per 4 a 2, grazie ad altri 33 punti di Michael, portando per il secondo anno di fila il titolo in Illinois. Michael Jordan verrà premiato come MVP delle finali NBA per la seconda volta in due apparizioni, a fine carriera conterà: 6 apparizioni, 6 vittorie, 6 MVP.



Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*