WNBA- La storia della lega più sottovalutata al mondo



Alla fine degli anni ’90, negli Stati Uniti, il basket femminile stava diventando uno sport popolare; questo perché, nel 1995,nel campionato di NCAA femminile,le Connecticut Huskies avevano vinto la stagione con una serie di 35 vittore e 0 sconfitte e, nel 1996, la squadra femminile degli USA aveva vinto la medaglia d’oro alle olimpiadi di Atlanta.

Nello stesso anno si vennero a creare due leghe: l’American Basketball League (ABL) e la Women’s National Basketball Association (WNBA).

Quest’ultima, sebbene fosse stata creata dall’NBA e avesse da essa un aiuto economico, non ebbe un gran successo: la causa era che,poiché le giocatrici del team USA giocavano nell’ABL, essa aveva un guadagno maggiore, e quindi salari più alti.

Le due leghe non si erano comunque mai scontrate perché l’ABL giocava d’inverno, mentre la WNBA d’estate. Nei due anni successivi sorsero dei problemi nell’ABL, che essendo un’unica struttura, aveva l’obiettivo di firmare con sponsor nazionali, rendendo le squadre in essa presenti prive di sponsor ,e di conseguenza anche di un eventuale guadagno.

Il 22 Dicembre 1998 ci fu la cancellazione della lega, e i manager delle squadre vennero avvisati lo stesso giorno dell’annullamento, durante una conferenza settimanale.
Mentre l’ABL decadeva,la WNBA iniziava la sua prima stagione: il logo era improntato su quello della NBA, avente però una figura femminile. Le squadre che la componevano erano 8: Houston Comets, Charlotte Sting, Cleveland Rockers e New York Liberty nell’Eastern Conference, e Los Angeles Sparks, Phoenix Mercury, Sacramento Monarchs e Utah Starzz nella West Conference.

La prima partita si svolse il 21 Giugno 1997 tra le New York Liberty e le Los Angeles Sparks ,che si concluse con la vittoria delle Liberty con un punteggio di 67-57.

Il campionato venne però vinto dalle Houston Comets che si imposero con le Liberty 65-51. Nel 1999, al Madison Square Garden si svolse il primo WNBA All Star Game, dove Lisa Leslie, la prima donna a schiacciare nella lega, vinse l’MVP. Negli anni successivi , squadre presenti in questa vecchia WNBA scomparvero, ma, allo stesso tempo ,se ne formarono altre.

Ad oggi,la lega femminile americana ospita 12 squadre, che ospitano alcuni dei talenti che spiccano anche nell’Eurolega femminile tra cui: Diana Taurasi, Brittney Griner,Jantel Lavender e Maya April Moore.

Tutti ci innamoriamo dei campioni NBA, del loro modo di interpretare una lega professionista come essa, ma non ci rendiamo conto di come sia la stessa cosa per le giocatrici WNBA, una lega piena di campionesse e di storie che troppe volte si tendono ad oscurare per la lega maschile.



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