Russell Westbrook – CRESCITA



Russell Westbrook lo si potrebbe presentare come si presenta un’opera d’arte: 191×91, follia su legno. Frenetico e dinamico come un’opera futurista il modo in cui gioca Russell rimanda alle linee dei quadri di Kandinskij. Un animo tormentato che fugge sul parquet. Tanto bello e spettacolare da vedere quanto controproducente e limitato.

Cosa succede quando non riesci ad incanalare, ad indirizzare, controllare, una grandissima dote? La dote diventa difetto: croce e delizia del giocatore stesso. Stephen Curry è un magnifico esempio il quale è riuscito a limare e contenere i suoi sprazzi di superficialità negli ultimi anni, maturando cestisticamente come point-guard. I tratti spettacolari che fanno parte del suo modo di giocare, come passaggi dietro la schiena, sono stati resi più funzionali, imparando a dosarli nei momenti giusti della partita, coinvolgendo maggiormente il pubblico senza inciampare in errori in momenti fondamentali dell’incontro. Russell ha bisogno di compiere un ulteriore step evolutivo sul piano del gioco: deve imparare a controllarsi come giocatore, deve imparare ad incanalare al meglio tutta la sua energia, gestendosi con più lucidità. È sofferenza pura vedere la migliore point-guard della lega, potenzialmente parlando, confinata a causa dei propri stessi limiti.

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Source: NBC Sports

 

Forse solo l’età può aiutare Russell in questa crescita: quando l’esplosività verrà meno, il campo verrà bruciato in minor tempo, muoversi richiederà più energia, si assisterà ad una crescita notevole del sui QI cestistico, ora già al di sopra della media NBA. LeBron fa scuola in questo: l’evolversi come giocatore e fisicamente a seguito del cambiamento del gioco e del fisico stesso. James ha perso infatti molta massa muscolare rispetto agli anni trascorsi a Miami, diventando un giocatore più leggero ed adatto al gioco odierno, migliorando il tiro dall’arco, soluzione che non può essergli più concessa come “meno dannosa”. Infatti, nonostante si stia parlando di super atleti, una carrozzeria troppo pesante si fa sentire maggiormente se posta su di un motore vecchio mentre viene trasportata meglio da uno giovane. Essendo che il motore non può essere rimpiazzato allora occorre alleggerire il carico, questo per il caso specifico di LeBron James.

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Source: Inquirer.NET

 

Il concetto però può essere estrapolato ed applicato nel caso Westbrook se si pensa al tipo di playmaker che potrebbe diventare perdendo atletismo nel corso degli anni. Una maggiore continuità e precisione nel tiro da tre punti, migliori scelte di passaggio e migliori letture del gioco, una maggiore lucidità nei momenti scottanti della partita e un migliore applicazione in difesa attraverso una più razionale gestione delle energie in campo, magari anche attraverso al supporto di qualche creatore di gioco aggiuntivo.

Tutti accorgimenti che farebbero di Westbrook un playmaker senz’altro diverso, sicuramente più maturo, più cosciente dei propri mezzi e forse più forte. L’avanzare dell’età non è per forza quindi una così temuta nemica se si sa come affrontarla, migliorandosi addirittura se possibile, come nel caso di James.



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