L’uomo che fermò la dinastia più vincente di sempre



Finali 1958.

Come l’anno precedente e praticamente tutta la decade a seguire i campioni della Eastern Conference furono i Boston Celtics.

Ad Ovest invece gli “sfidanti” ai campioni in carica si chiamavano Saint Louis Hawks.

Gli Hawks erano guidati dall’MVP NBA 1956, Bob Pettit (che avrebne vinto il premio anche l’anno dopo) e i Celtics dall’MVP NBA in carica William Felton “Bill” Russell.

Come molti di voi sapranno i Celtics di Bill sono stati la dinastia più vincente di sempre, con ben 11 titoli in 13 anni di carriera di quest’ultimo.

I Celtics con un record di 49-23 (ai tempi le partite in stagione erano 72) avevano agevolmente dominato la Eastern Conference.

Gli Hawks con un record di 41-31, invece, avevano molto più faticosamente strappato un biglietto per i playoffs ad Ovest ed erano riusciti ad arrivare in finale.

Gara 1 si gioca a Boston, con i grandi favoriti che però perderanno di 2 grazie ad una superlativa prestazione di Cliff Hagan, secondo miglior realizzatore della rappresentativa occidentale in regular season.

Ai 33 di gara 1 seguirono i 37 in gara 2 che però non bastarono contro dei Celtics nettamente più forti. I verdi superarono di 24 gli Hawks, guidati dal 22+27 di Russell e dalla doppia doppia di Cousy, facendo segnare sul tabellino ben 136 punti.

La svolta però arrivò in gara 3.

La caviglia del leader dei verdi, Bill Russell, si girò pericolosamente e il guerriero celtico fu costretto ad abbandonare il parquet. Gli Hawks ne approfittarono andando avanti in doppia cifra e non bastò un disperato tentativo di rimonta da parte dei Bostoniani nel quarto periodo. 111-108 Hawks e si gioca gara 4 in casa con un vantaggio di 2-1.

La serie era totalmente ribaltata e con l’infortunio di Russell, i favoriti avevano cambiato nome.

La riscossa dei Celtics, totalmente privi di un lungo che potesse arrestare Pettit fu eroica e quest’ultimi si imposero per 109-98 pareggiando la serie sul 2-2.

Gara 5 era al Boston Garden. L’atmosfera era molto tesa, e la partita fu estremamente combattuta.

La spuntaroni gli Hawks per 102 a 100 con un a prestazione di Pettit degna del miglior Russell. Il nativo di Baton Rouge mise a referto 33 punti e 21 rimbalzi e la rappresentativa di Saint Louis la spuntò per un soffio.

Gara 6 scaraventò Bob direttamente nella leggenda. La gara fu estremamente equilibrata e il punteggio abbastanza elevato. Un mancato apporto di Cliff Hagan complicò le cose per gli Hawks. E un Bill Sharman in forma smagliante contribuì a rendere la strada della futura squadra di Atlanta verso il titolo, sempre più tortuosa.

Pettit, come solo un vero leader saprebbe fare, prese per mano gli Hawks e iniziò a mettere canestro su canestro, firmando una delle prestazioni più incredibili della storia delle NBA finals. 110-109, gli Hawks vincono, ma solo di un punto. Quanto basta a Pettit e compagni per poter sollevare il trofeo. I Celtics sono stati sconfitti per 4-2 e gli Hawks si sono meritatamente guadagnati il primo, e ancora oggi dopo 60 anni, l’unico titolo della loro storia.

Il tabellino di Pettit a fine partita recitava l’esorbitante cifra di 50 punti, condita con 19 rimbalzi e un memorabile +1 sulla formazione di coach Auerbach.

Lo stesso Auerbach dichiarerà a fine partita: “L’infortunio di Russell ci avrà ostacolati, è solo sfortuna; ma ciò non importa, siamo stati battuti, è inutile cercare giustificazioni”.

Pochi oggi ricordano le gesta di questi atleti, e pochi conoscono Bon se non per “sentito nominare”, così come quasi nessuno conosce Cliff Hagan, la leggendaria serie e l’altrettanto leggendaria vittoria di Bob e compagni contro l’invincibile armata del Massachussetts, che dopo quella serie, per riprendersi, come se avesse bisogno di dimostrare qualcosa, vinse gli 8 titoli successivi consecutivamente…



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