NBA- La venticinquesima ora di Jayson Tatum, il ragazzo che ha sfidato il tempo.



Più forte del tempo, dell’esperienza e della pressione. Le gambe non tremano, il respiro è controllato, la paura non esiste. La prima partita è alle porte, la stagione è di conferma e si deve capire dove si vuole arrivare. Dal primo momento. Dal primo istante.

I Boston Celtics lo sanno: ripartono dopo un anno di distanza con il loro quintetto senza infortunati, pronti per una stagione che punta dritto verso le Finals NBA. In campo un ragazzino, a cui le emozioni potrebbero giocare un brutto scherzo, decide di imporre il suo gioco su un parquet che con un minimo di pressione ti può spezzare. Il suo nome è Jayson. Il suo cognome è Tatum. Indossa la numero 0 ed è al suo secondo anno in NBA.

Zero pressioni, zero paure, zero tremori. Jayson ha il controllo di sé e della partita. Apre insieme ai Celtics la stagione 2018/2019 contro i Philadelphia 76ers di Ben Simmons e Joel Embiid, una partita tutt’altro che facile.

Il numero 0 domina per l’intera partita. Il tiro è pulito, il respiro è regolare e le gambe non tremano di fronte ai possessi che passano tra le sue mani. A fine partita il tabellone segna 105-87 a favore dei Celtics, ed un meraviglioso Jayson Tatum segna sul tabellino di gioco, in 29 minuti, 23 punti, 3 assist e 9 rimbalzi.

È l’anno zero al TD Garden.



Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*