IL GLADIATORE IRRIDENTE



“Ciò che facciamo in vita riecheggia nell’eternità”.
Massimo Decimo Meridio

Può una citazione di un film descrivere così perfettamente la realtà?

È incredibile come spesso il mondo ci faccia comprendere il valore di alcuni uomini soltanto dopo la loro dipartita. Si riesce a dare la giusta importanza alle gesta di una persona solo e soltanto quando non puoi averla più davanti.

Un ragazzo di Sebenico come tanti, nato però con una malformazione alle anche che gli impediva di camminare normalmente: era il classico fratello minore di quello più forte. Aleksandar Petrovic detto Aza era il più grande prospetto di Sebenico dell’epoca. Aza a 15 anni viene preso nella squadra della città, l’orgoglio della famiglia Petrovic. L’altro con quella palla non arrivava nemmeno al ferro.

Qualcosa in quella testa però cambia, non può stare fermo e vedere suo fratello superarlo in quella maniera. Comincia ad avere una visione del mondo completamente diversa: otto nove dieci ore al giorno dopo scuola, perché comunque l’educazione è importante per la famiglia Petrovic, le passava in palestra ad allenarsi. È come se sentisse delle voci, come se ci fosse un percorso di vita già scritto che doveva per forza completare. Un conto è l’eccellenza, un altro è all’interno dell’eccellenza fare qualcosa che non è mai stato fatto prima e sotto questo punto di vista è stata la continuazione ideale di Pistol Pete Maravich: decine di ore in palestra e irridente in campo.

Wolfgang Amadeus Mozart è stato uno dei più grandi geni musicali di sempre, a lui si riconosce la composizione di opere musicali di straordinario valore, Drazen ne è un limpido e fedele riflesso: ha portato la musicalità cestistica del vecchio continente nella Golden Age del basket americano dimostrando a se stesso e al mondo di poter competere anche nella lega con il logo di Jerry West. La testimonianza di come un uomo ossessionato dal gioco, possa avere una forza di volontà tale da poter farsi ricordare per l’eternità, anche dopo quel 7 giugno del ’93, come un gladiatore.

Tanti auguri Mozart dei Canestri.



Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*