COME I NUGGETS STANNO TRASFORMANDO LA LORO, UNA VOLTA TERRIBILE, DIFESA.



I miglioramenti della difesa di Denver sono stati una delle più grandi sorprese dell’inizio di stagione. Tutto ciò che era richiesto eri di cambiare le priorità del team, ascoltare le richieste delle star e un po’ di calma. (lo spiegheremo).

Uno degli obbiettivi di Wes Unseld Jr per questa stagione è di urlare meno. Nel ‘’caldo’’/mezzo dell’azione di gioco, però, l’assistant coach dei Nuggets incaricato della parte difensiva della squadra non può farne a meno. Con un notebook sulle gambe e gli occhi puntati sul campo, Unseld guarda, minuziosamente, come una standard azione difensiva si svolge. Nikola Jokic sta difendendo un pick and roll tra Lance Stephenson e JaVale McGee nel quarto quarto di una gara punto a punto con i Lakers. Unseld avvicina le mani alla bocca e urla istruzione ad i suoi.
Sia Jokic che Murray escono per contenere Stephenson il quale va a sinistra e batte Murray. Jokic tenta di tornare indietro e coprire un liberissimo McGee ma invece viene aggirato e spinto nella ‘’restricted area’’ impreparato. Gary Harris ‘’collassa’’ nel pitturato per un secondo in modo da aiutare su McGee me ritorna alla sua marcatura fuori dalla linea dei 3 punti quasi immediamente. I Nuggets si sono trovati disorientati durante il possesso e gli è costato loro: Lance segna in faccia a jokic facilmente. Dalla panchina, Unseld unisce le mani insieme in segno di diappunto, non c’è nient’altro da urlare.

Per Unseld il possesso è stato uno spiacevole ricordo della difesa dei Nuggets della passata stagione. Le squadre attaccavano Jokic in ‘’discesa’’ su i pick and roll, trasformandolo in un cono spartitraffico e prendendo vantaggio sulle sue mancanze di atletismo e rim protection mentre mettevano pressione su i difensori sul lato debole (come Harris).E’ stata una delle principali ragioni per cui sono finiti tra le 10 peggiori difese della lega e hanno mancato i Play Off per una partita. Quindi, quando il coaching staff di Denver si è riunito durante l’Offeseason per valutare la loro stagione e i nuovi obbiettivi, la priorità più grande era chiara.
Come per tutto con i Nuggets, i loro miglioramenti difensivamente dovevano partire con il loro giocatore franchigia. Quindi, Unseld e lo staff hanno chiesto a Jokic dove si sentiva più a suo agio e voleva essere in difesa: Nikola ha detto loro ‘’ UP’’ (più in alto, ndr). Durante la scorsa stagione i Nuggets facevano tornare indietro Jokic su i pick and roll in un tentativo di concedere tiri dal mid-range inefficienti. Non ha funzionato. Avevano bisogno di provare qualcosa di diverso, quindi hanno assecondato il desiderio di jokic e lo hanno ‘’ alzato’’ in difesa. Unseld è intimorito dal chiamare ciò che fa jokic ‘’contenenere’’ il pick and roll, lui preferisce descriverlo come stare a ‘’livello’’ , forzando il ball handler a prendere una decisone affrettata ed in corsa. L’aggiustamento mette più pressione sul giocatore dietro Jokic e richiede tanto più movimento come una costante comuicazione.

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‘’ Teoricamente, dovremmo concedere più triple ed è qui che entrano in gioco l’impegno e la mentalità scattante’’, mi ha detto Unseld. C’è meno di un’ ora prima della palla a due contro i lakers (25 Ottobre), Unseld è seduto a bordo campo, ansioso dopo aver lavorato con alcuni giocatori tra cui Jokic. ‘’ Cooncederemo più triple, ma dovranno essere triple contestate, triple obbligate’’.
Dopo le prime otto partite, i Nuggets, hanno la quarta miglior difesa e la quinta percentuale più alta di palle perse commesse dagli avversari. Il loro attacco è stato ‘’esplosivo’’ come nelle due passate stagioni, ma è stata la loro difesa che gli ha aiutati a partire 7-1. Ma la squadra comprende che i numeri iniziali non significano tanto quanto il processo che è andato a ri-disegnare i loro schemi. Potranno non essere in una top five difensiva ma il loro obbiettivo finale è di essere abbastanza buoni. ‘’ non stiamo chiedendo loro (alla squadra) di essere una difesa da top 10. In un mondo perfetto, siamo, e se ci arriviamo, ottimo. Ma non possiamo ssere 28esimi o 29esimi nella lega’’, ha detto Unseld. ‘’Con il nostro attacco, se riusciamo ad essere nella media in difesa, siamo un team da 50 e oltre vittorie.’’

Prima che I Nuggets potessero migliorare in difesa, dovettero migliorare nella comunicazione. E prima prima che loro potessero essere a loro agio nell’ chiamare le marcature e gli schemi in partita, dovettero svolgere gli allenamenti del training camp in maniera tranquilla. I giocatori guardavano verso la panchina disorientati, aspettando istruzioni.

‘’ E’ stato divertente la prima volta che lo hanno fatto, perchè nessuno ci ha detto niente’’ ha detto Mason Plumlee. Ma lo staff dei Nuggets è rimasto muto, nessuna parola è stata pronunciata. I giocatori presto hanno capito. E’ diventato conosciuto come ‘’l’esercitazione silenziosa’’, secondo Plumlee. Da lì in poi, ogni qual volta loro no stavano comunicando durante l’allenamento, i coach gli facevano andare attraverso l’esercitazione ancora, anche se avevano recuperato le coperture alla perfezione. Unseld e il resto dello staff volevano sentire loro parlare ad ogni possesso.
‘’Sembra veramente semplice, ma credo che aiuti’’ ha detto Unseld. ‘’Come quando parliamo di memoria muscolare sul lato del fisico, è la stessa cosa con la comunicazione, farci l’abitudine.’’
L’enfasi dello staff tecnico posta sulla comunicazione era un modo di prepararsi a sfide sia prevedibili che non: le cose cambieranno, e mettendo Jokic più alto nel campo, sia lui che i giocatori che lo circondano devono essere pronti a chiamare coperture e fare aggiustamenti al volo. ‘’ Direi che abbiamo più ragazzi che parlano quest’anno ,’’ ha detto Plumlee, ‘’e ora se i ragazzi ascoltano anche, è anche meglio. Parlare è una parte, ma la comunicazione ne comprende due.’’

Denver, anno scorso, è finita in top three sia in rimbalzi offenisvi che in punti da seconda occasione. Ciò sarebbe stato motivo di orgoglio negli anni 80 e 90 quando il tasso di rimbalzi offensivi è stato il più basso registrato dalla stagione 1973-74, ma nel 2017-18, il successo del team sotto i tabelloni è uno svantaggio. Lottare per i punti da seconda occasione significa essere ‘’corti ‘’ dall’altra parte del campo. I nuggets possono essere stati tra i leader per quanto riguarda i rimbazli offensivi ma erano 23esimi per quanto riguarda la difesa in contropiede. Denver ha capito i suoi magri margini di errore su quel lato del campo, e stabilire regole ferree per togliere priorità al rimbalzo offensivo può fare una grande differenza nella loro abilità in recupero. Questa stagione, per ordine dello staff, sia le due guardie che l’ala piccola devono tornare in difesa, non importa cosa succede. L’ala grande e il centro hanno invece libertà di andare a rimbalzo, but, come ha detto Unseld, “se ci vai, è meglio che tu lo prenda.”

Smettere di fare qualcosa in cui sei bravo non è sempre una buona strategia, ma privarsi di un punto di forza per migliorare una debolezza si è rivelata una buona strategia per i Denver Nuggets. Non potevano semplicemente accettare uno stravolgimento negli schemi di gioco da un giorno all’altro da parte dello staff. Non potevano solamente impegnarsi un po’ di più per migliori risultati. Avevano bisogno di essere più furbi in ogni situazione e sviluppare abitudini vincenti. Hanno bisogno di essere tutti sulla stessa barca. ‘’Penso che la difesa non sia come l’attacco, dove devi avere un grande talento. Penso che la difesa sia più un voler difendere, deve essere un qualcosa di tutta la squadra’’, ha detto Juancho Hernangomez. ‘’ Un giocatore non può difendere qualcuno come Curry o Durant.’’

I giocatori di Denver sostengono l’alchimia di squadra: ‘’ stiamo giocando insieme da un bel po’ di tempo ormai, quindi ci conosciamo bene’’, ha detto lo stesso Hernangomez. Fissati in ogni corridoio che porta agli spogliatoi ci sono cartellini con i nomi laminati in bianco realizzati da Sparkly Gonzalez, il manager addetto all’equipaggiameto della squadra, con su scritti i soprannomi e i numeri di maglia dei giocatori. Hernangomez è ‘’sweetlife’’, Isaiah Thomas è ‘’IT’’, Tyler Lydon è ‘’spicy mayo e Michael Porter Jr è ‘’hoop’’, che è come lo chiamava suo padre durante l’adolescenza.

Gli accorgimenti difensivi dei Nuggets riflettono in un certo modo una più grande speranza per il bene come collettivo.

Nonostante la speranza di essere uno dei migliori team della lega, rimangono uno dei più giovani roster della lega: non solo Jokic, ma harris (24) e murray (21). ‘’Tutto sta diventando molto più esplicito,’’ ha detto Harris, ‘’stiamo parlando e ci stiamo fidando l’un l’altro.’’
Thomas Welsh ha giocato solo 7 minuti totali questa stagione. Il 7 piedi in uscita da UCLA, comunque, guida già i nuggets in ‘’parole al minuto’’. ‘’ sta parlando dal primo giorno’’, ha detto unseld, ‘’lo ha fatto sin dalla summer league’’.

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Unseld è stato piacevolmente sorpreso quando ha realizzato ciò che aveva con Welsh: un lungo che, nonostante sia giovane e abbia molto da imparare, si comporta da quarterback sul campo in allenamento, chiamando gli aiuti, dirigendo il ‘’traffico’’, muovendosi sempre, mai stando zitto. ‘’Se c’è qualcosa che può aiutare la squadra, allora è quello che sto cercando di fare,’’ ha detto Welsh, ‘’ penso che parlare sia una qualcosa che posso fare.’’
L’aggiunta di Welsh è stata accolta bene su quel lato, e il coaching staff crede che abbia contagiato i giocatori. Questo, ha detto Unseld, è il tipo di giocatore che vuol far diventare Jokic, ovvero che parla in campo, ciò che deve diventare ora che è la pietra angolare della franchigia. ‘’[Jokic] non ha una personalità ‘’chiacchierina’’,‘’ ha detto Unseld, ‘’ Sta urlando le giuste coperture. Non ha solo una presenza in ciò. Penso sia il prossimo passo. Sarà nel punto giusto. Comunicherà.lo puoi vedere nei filmati, proverà ad avere l’attenzione di qualcun altro ma deve essere più di una presenza con la sua comunicazione.’’

Parlare dei cambiamenti in difesa a qualunque Nugget nello spogliatoio, la risposta avrà sempre un aspetto simile: i giocatori osserveranno regolarmente che la squadra ha mancato i play off per 5 stagioni consecutive (3 sotto la guida di mike malone) e fino a quei cambiamenti, niente lo farà. La loro ‘’siccità’’ e mancanza in postseason è la nuvola che fluttua sopra la squadra, ed è tutta la motivazione di cui hanno bisogno per assicurarsi che, la siccità, non si estenda ad un sesto anno consecutivo.
‘’Se vogliamo andare ai playoff, non possiamo continuare ad essere solamente una squadra eccelente in attacco, ci deve essere impegno, ci deve essere un impegno sul lato difensivo,’’ ha detto Malone. ‘’Per ora lo abbiamo visto. Il punto ora è: possiamo continuare?’’

Articolo scritto da By Paolo Uggetti Nov 2, 2018, 6:30am ED, su ‘’theringer.Com’’.
Link articolo originale: https://www.theringer.com/…/2/180481…/denver-nuggets-defense



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