Cosa succede a Ben Simmons?



All’inizio di questa stagione l’esplosione definitiva di Ben Simmons era una questione già conclamata. Agli occhi di tutti, infatti, la grande steccata in quel dei playoff con i suoi 76ers fu solo un piccolo incidente di percorso, probabilmente dovuto alla poca esperienza e ossatura che il giocatore stesso aveva nel suo bagaglio mentale. Per quanto se ne dica e per quanto poco se ne parli, è giusto fare un’osservazione: Ben Simmons non è neanche lontanamente il giocatore visto nella scorsa stagione.

Difatti, al di là di quanto dica il box score, Simmons sta faticando più del dovuto sul parquet della NBA. L’anno precedente – probabilmente accompagnato da un’aria di hype e novità – Ben diede lezioni di pallacanestro anche a chi calcava i campi da basket da anni, a suon di giocate clamorosamente belle e statistiche da affermato uomo franchigia.

Attenzione però: in questa breve analisi non si sta affermando che Ben Simmons sia un giocatore finito e da buttare, anzi, si sta cercando di spiegare il perché quest’ultimo sta avendo tale regressione nel suo gioco.

Se torniamo per un momento alla stagione precedente ci ricorderemmo che il giovane astro di Philadelphia entrava in campo con un repertorio cestistico degno di nota, accompagnato da una invidiabile visione di gioco che gli permetteva più possessi tra le mani. Ma dall’inizio di questa stagione qualcosa sembra essersi rotto negli ingranaggi di Simmons, non più dominatore tra i dominanti come lo era nella stagione passata. I problemi possono essere individuati in due fattori: il primo fattore è la supponenza di essere già tra i grandi della lega odierna; il secondo è la prevedibilità del suo gioco, probabilmente rimasto lo stesso dello scorso anno.

La mancata sicurezza di un tiro dal perimetro, il continuo voler scaricare la palla quando dinanzi si hanno punti facili e la ricerca costante delle statistiche personali sono un limite decisivo sul tentennante inizio di Ben Simmons e dei suoi Philadelphia 76ers, guidati più che mai dal sempre più leader Joel Embiid.

Ben Simmons è quindi dinanzi ad un calvario cestistico personale: ora più che mai urge il lavoro duro per ripartire dai fasti della passata stagione.



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