NCAA- L’attesa è finita!



L’attesa è finita. Dopo sette lunghissimi mesi finalmente ci troviamo ai nastri di partenza di un’altra emozionate stagione di College Basketball. Già, questa notte infatti riparte l’NCAA. Ci eravamo lasciati qualche mese fa con lo straordinario assolo di Donte Di Vincenzo (Most Outstanding Player) che in finale con i suoi 31 punti trascinava Villanova contro la Michigan di Mo Wagner incapace di reagire al dominio dell’italo-americano. Oggi si resetta tutta e come ogni anno niente sarà come il precedente. Dopo le delusioni degli ultimi anni infatti Kentucky e Duke (che si daranno battaglia nell’opening night in quel di Indianapolis per il Champions Classic) hanno affilato gli artigli e in estate hanno fatto incetta di talenti. I BlueDevils sembrano, sulla carta, la squadra più talentuosa in assoluto dopo aver accolto RJ Barrett, Zion Williamson, Camerson Reddish e Tre Jones; c’è aria di Fab4 in quel di Durham dove l’infinito coach K dovrà coniugare l’ego dei suoi talenti con il gioco di una squadra che vuole tornare a centrare una vittoria che manca dal 2015 ormai. Se in North Carolina si ride (ah, attenzione anche ai Tar Heels che con Luke Maye, Nassir Little e Coby White promettono quantomeno spettacolo), altrettanto si fa a Lexington dove coach Calipari ha, come da lui stesso affermato, “uno dei roster migliori che abbia mai allenato”. Il guru dei Wildcats infatti ha riabbracciato PJ Washington dopo la positiva scorsa annata, Quade Green (atteso al breakout year) e Nick Richards (vedasi Quade Green).Oltre a questi già importanti nomi sono arrivati i soliti top recruits: le due guardie Keldon Johnson e Tyler Herro (sono davvero uno spettacolo da vedere in fase offensiva) e l’ala EJ Montgomery oltre ai vari Quickley, Payne ed Hagans. Il vero salto di qualità Kentucky lo ha fatto però convincendo l’ala Reid Travis a fare un altro anno al college (come graduate student) dopo i quattro, molto positivi, a Stanford. L’obiettivo con l’aggiunta di Trevis è uno solo: vincere. La stessa ambizione dei Wildcats la condividono Kansas e Michigan State (anche loro rivali stanotte nel Champions Classic). I Jayhawks vengono indicati da molti come la squadra da battere al prossimo Torneo NCAA ed il motivo è chiaro a tutti: sono davvero intriganti. In estate hanno fatto incetta di grand transfers con i fratelli Lawson e l’arrivo di Charlie Moore oltre a Vick, hanno confermato Azubuike (serio candidato a difensore dell’anno) e nel backcourt avranno due five stars prospetcs come Quentin Grimes e Davon Dotson; Kansas fa davvero paura. Michigan invece quest’anno parte leggermente indietro nella graduatoria viste le partenze di JJJ e Miles Bridges sponda NBA ma Ward, Lanfgord, Mcquaid e Cassius Winston ci saranno e sono pronti a far valere la loro esperienza sui parquet collegiali, se poi Ahrens Washington ed Hoiberg, dopo il redshirt year, torna come dovrebbero ci sarà di che parlare per gli Spartans. Villanova è tra le big quella che ha pagato lo scotto più pesante in termini di partenze verso l’NBA: Brunson, Di Vincenzo, Bridges e Spellman sono ormai un ricordo. Coach Wright dovrà lavorare con il materiale a disposizione che, è bene dirlo, non è affatto male: Paschall Booth e Gillespie ci saranno ancora e verranno accompagnati dal Grand Trasfer Joel Cremo chiamato a non far rimpiangere il “paisà” Di Vincenzo; tra gli innesti occhi puntati su Quinerly ( PG da cinque stelle) e sul duo Slater-Swider che dovranno dare profondità tra gli esterni. Tra le squadre più interessanti non può mancare l’ormai solita Gonzaga che ha tutta l’intenzione di affidarsi al duo Hachimura (attenzione a questo giapponese in orbita Draft già lo scorso anno) – Tillie (fuori le prime settimane per infortunio) per stupire ancora tutti; gli Zags inoltre avranno un Zach Norvelle di ritorno e chiamato a diventare un leader e un Filip Petrusev in più direttamente da Belgrado. Tolte di mezzo alcune delle favorite tra le possibili sorprese candidate a fare diversi upsets al Torneo NCAA c’è Murray State con un Morant che ha fatto vedere cose molto positive in preseason. Occhio anche al prepotente ritorno di UCLA che vuole tornare grande dopo anni di buio e si affida al duo Hands (PG)-Wilkes (SF) per farlo; Indiana va allin con un Romeo Langford deciso a scalare posizioni al Draft mentre Virginia dopo la clamorosa eliminazione nello scorso Torneo si affida ancora ad Hunter e Jerome per sovvertire i pronostici. A Bassey l’arduo compito di imporsi come uno dei migliori lunghi del Draft in quel di Western Kentucky che dipende dalle sue prestazioni. Occhi puntati poi su Oregon che avrà tra le sue fila Bol Bol (figlio del leggendario Manute Bol), Wooten e Joshua King, l’obiettivo è quello di riportare i Ducks dove compete nel Torneo NCAA. Chiudiamo con un breve punto sugli italiani: fari puntati su Alessandro Lever che dopo la scorsa grande annata ora assurge a leader di un Grand Canyon University che sogna di entrare nel Torneo di Marzo; Moretti e De Nicolao saranno chiamati alla prova di maturità rispettivamente con Texas Tech e UTSA, per Oliva finalmente potrebbero Parisi varchi importanti a Saint Joseph’s dopo la buona seconda parte di stagione, stessa situazione per Mattia Da Campo in un contesto diverso come Seattle. L’hype è alle stelle, voi siete pronti per l’inizio del futuro?



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