Russell Westbrook- Loyalty



Loyalty.

“I got loyalty , got royalty inside my dna”.

Cosa può centrare una frase citata dal famoso Rapper di Los Angeles Kendrick Lamar con tutto ciò che è accaduto?

La lealtà , una qualità che presuppone il superamento di un conflitto interiore per via di una scelta : è raro trovare questo elemento nella società in cui viviamo.

Ironia della sorte l’autore della frase è suo concittadino, il quale sta letteralmente scrivendo la storia della città degli angeli.

Vi piace Los Angeles? Beh spero per voi di si perchè questa città è unica in tutto il mondo.

Siamo negli anni 80, all’epoca dello Showtime dei Lakers.

Long Beach è un quartiere famosissimo nella città degli angeli, questo luogo è legato a tantissime persone. Da Nicolas Cage a Snoop Dogg un sacco di personaggi importanti di oggi arrivano da questo posto.

Come potete notare c’è qualcosa di magico qui, tutti individui con un talento innato. Il talento, una “malattia” che colpisce a pieno un bambino di nome Russell.

Questo posto è magico, infatti la magia a Los Angeles ha un solo nome : Earvin Magic Johnson.

Come ogni ragazzo di Long Beach vede Magic giocare, diventa il suo modello ideale di gioco :

Questo ragazzo è vivace ,ed infatti contagia il suo amico Khelcey , amico di infanzia , con il quale gioca sempre nel Playground di Lawndale.

Nel campetto non c’è amicizia che tenga , sono lui Khelcey e la palla :

sono in continua competizione , questo gli tiene uniti.

La loro amicizia continua e finiscono per giocare insieme nella High School di Leuzinger, dove incredibilmente Khelcey è il leader carismatico della squadra mentre Russell ha soltanto un ruolo marginale.

Arriva un giorno però dove su quel campetto restano solo le lacrime : Khelcey si accascia a terra , su quel cemento che gli ha tenuti uniti fino a quel tragico momento.

La sua vita cambia, non ha più un contatto con la realtà , il suo amico di sempre è passato ad altra dimensione : La passione che legava loro due ora diventa la sua unica ragione di vita. Possiede una forza mentale tale da voler dimostrare a Khelcey ed a se stesso che tutte quelle ore al campetto non sono state inutili.

Andrà ad U.C.L.A. , il resto del percorso è storia della pallacanestro moderna.

Un uomo leale , riconoscente , che ha perso una persona importante nella sua vita ma ha trovato la forza di andare avanti in nome della loro amicizia.

Vederlo correre in quel rettangolo lungo 28 e largo 15 fa contento il suo amico Khelcey, che lo osserva da lassù.



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