I raptors potrebbero aver perfezionato “l’ arte moderna” su come costruire una squadra.



Toronto sta già assumendo l’identità di Kawhi Leonard e, con giocatori 3&D in ogni posizione, i Raptors non devono sacrificare ciò che sono: la squadra più completa della NBA.

Nonostante abbiano un capo allenatore alla prima esperienza e un giocatore franchigia nuovo di zecca che a malapena ha giocato negli ultimi 18 mesi, i Canadesi non hanno dovuto affrontare nessun periodo di aggiustamento. Hanno il miglior record nella NBA (11-1) e sono quarti per net rating (+8.6). Toronto ha avuto una delle migliori prestazioni di squadra sotto la guida del GM Masai Ujiri che ha tenuto in piedi la ‘’baracca’’ assumendo il nuovo coach Nick Nurse, l’assistente che ha aiutato a supervisionare i loro cambiamenti stilistici la scorsa stagione. L’unica cosa che mancava era una superstar. I Raptors stanno già assumendo l’identità di Kawhi Leonard. Hanno messo insieme una delle squadre più complete per supportare una delle star più complete di questa NBA.

Kawhi è stato dominante (26.0 punti, 8.0 rimbalzi, 3.3 assist e 1.8 palle rubate a partita) nonostante non sia completamente guarito: non sta giocando i back to back e ha già saltato quattro partite. Sta ancora recuperando la sua esplosività, invece di utilizzare la sua velocità per creare separazione, si ritaglia lo spazio grazie alle sue spalle larghe e al suo corpo massiccio. Inoltre è un buon tiratore, ha bisogno di pochissimo spazio per poter tirare. Kawhi è a pochissimi punti percentuali da una stagione da 50-40-90: 49.3% dal campo, 44.1% da 3 e 90% dalla linea della carità. E’ un giocatore di spessore, senza lacune, in entrambe le metà campo.

Kawhi non ha mai giocato con tutto questo spazio a San Antonio dove raramente si prendevano triple. Toronto è decima nella NBA in tentativi dalla lunga distanza (33.7), ma non ha nessun giocatore nella top 20 se presi individualmente. Quasi tutti nella squadra possono tirare dai tre punti. Ben undici giocatori dei Raptors, che hanno giocato almeno sette partite, stanno prendendo almeno 3.0 tentativi per 36 minuti di gioco. Jonas Valanciunas e Pascal Siakam sono gli unici che non lo fanno. Tutta questa potenza di fuoco significa che possono accoppiarsi con chiunque. Nurse non deve mai preoccuparsi dello spacing, indipendentemente dalla lineup che schiera.

La ‘’Kawhi trade’’ non comprendeva solo Kawhi, era di più. I Raptors hanno sganciato due dei loro non tiratori (DeMar DeRozan e Jakob Poeltl) per due 3&D di altissimo livello come Leonard e Danny Green. Il risultato è stato un effetto domino con le rotazioni che ha spinto tutti i giocatori in ruoli a loro più consoni. Toronto è passata da schierare due big men tradizionali (Valanciunas e Serge Ibaka) e un riluttante tiratore da 3 (DeRozan) a poter giocare con un ‘’big’’ circondato da quattro tiratori contemporaneamente. Giocare con tutto questo spazio è come colpire nel Coors Field (Stadio di Baseball in colorado della MLB, ndr.). Tutti e cinque i titolari stanno avendo career high: Kawhi, Ibaka e Siakam in punti, Lowry in assist e Green per quanto riguarda la percentuale da tre punti.

La capicità di passaggio di Lowry ha raggiunto un altro livello: era il re dei tiri difficili in un attacco basato principalmente su situazioni di isolamento durante le passate stagioni. I Raptors hanno provato ad utilizzare schemi di attacco ‘’free flow’’ (più liberi e simili ad una motion offense, ndr.) ma non c’era molto di più che potessero fare date le limitazioni del loro personale. Queste limitazioni, ora, se ne sono andate. Lowry ha quasi raddoppiato la sua media negli assist, da 6.9 a 11.3, mentre la sua percentuale da 2 punti è schizzata alle stelle: dal 47.% percento su 4.5 tentativi a partita al 61.1% su 6.0 tentativi. Il playmaker e DeRozan sono grandi amici ma Kyle condivide meglio il campo con Kawhi. Non ci sono goffi posizionamenti in posizione di portatore di palla: Leonard è lo scorer primario, il numero 7 è il primo playmaker.

Non sono solo le star ad essere cresciute. Tutti a Toronto hanno un aspetto migliore nei loro ruoli. Ibaka si è trasformato dopo essere stato messo centro, ha giocato fuori posizione, come ala grande, anche andando indietro negli anni, pure quando giocava gli ultimi tempi ad Oklahoma City. A fatica stava in campo durante gli ultimi playoff. Facendolo giocare accanto ad un altro centro limitava il numero di portatori di palla in attacco ed era costretto a seguire giocatori più piccoli sul perimetro. Ora, non è più un problema. Serge sta avendo la miglior stagione della sua carriera ora che è un 5 a tempo pieno, sta tenendo una media di 17,7 punti con il 59.3% dal campo. Questa stagione lui e Valanciunas non hanno giocato un singolo minuto insieme nonostante lo scorso anno abbiano condiviso il parquet per 1476 minuti. Le abilità di spcaing di Ibaka, giocando centro, possono avere molteplici effetti con i giusti giocatori attorno, mentre usare il Congolese per creare spazio per il post-up di Valanciunas non era un buon uso dello skillset.

Pascal Siakam, ala al terzo anno proveniente da New Mexico State, è esploso accanto ad Ibaka. E’ un atleta elettrizzante (206 cm per 104 kg con una apertura alare di oltre 210 cm) che può finire al ferro e sopra chiunque tranquillamente, incluso Rudy Gobert. Siakam è simile a Ben Simmons, i difensori non possono tenerlo lontano dal canestro anche quando giocano ‘’lontano’’ da lui. Ed è anche un discreto passatore. L’unica mancanza nel suo gioco è la capacità di segnare da lontano che, ad ora, non è un problema avendo così tanti tiratori intorno. Una squadra può permettersi di giocare con un solo non-tiratore alla volta e Pascal, essendo difensore di elite, è molto più importante di un qualsiasi centro. Sta tenendo medie di 12.5 punti (tirando con il 61.9%), 7.0 rimbalzi, 2.1 assist e 1.3 palle rubate a partita.

Ciò che separa i Raptors dalle grandi squadre ‘’tiratrici’’ è che le loro minacce perimetrali difendono! Sono costruiti come i Cavaliers dello scorso anno, che avevano circondato LeBron James con tiratori, eccezion fatta per la difesa: sono la 9° difesa nella NBA invece che la 29° (riferito ad i Cleveland Cavaliers, ndr). Non c’è nessun anello debole da attacacare: Lowry, Green, Kawhi, Siakam e Ibaka sono tutti più che ottimi difensori nelle loro posizioni. Ciò non cambia con la loro second unit, hanno ‘’ondate’’ di giocatori lunghi e atletici che escono dalla panchina e che tirano anche da 3.

Toronto è una delle squadre più profonde nella NBA. OG Anunoby partiva titolare la scorsa stagione ed era rookie, Fred VanVleet potrebbe essere la PG titolare in molte squadre. Anunoby è il role player definitivo a questo punto della sua carriera: è un buon tiratore che muove la palla e ha sia la stazza che l’atletismo per accoppiarsi con quasi tutti i giocatori. Delon Wright, Norman Powell (che starà fuori sei settimane per un problema alla spalla) e C.J. Miles potrebbero avere tutti ruoli di maggior rilievo. Nessun tipo di infortunio li farà deragliare nella regular season, hanno giocatori capaci che possono rimpiazzarsi in ogni posizione. Sono la risposta alla versione del basket della domanda ‘’se la scatola nera di un aereplano è indistruttibile, perchè non costruire l’intero aereoplano di quel materiale?”.

Toronto ha draftato e sviluppato molto bene i propri giocatori nel corso degli ultimi anni: Siakam, OG e Wright sono stati tutti presi intorno alla 20° scelta. Powell è stato pescato al secondo round mentre VanVleet da undrafted. I Raptors hanno costruito uno dei team più promettenti della NBA senza andare incontro ad un processo di rebuilding. Hanno più talento di quel che ne necessitano, Alfonzo McKinnie ha giocato 14 gare per i Raptors nella scorsa stagione in uscita dalla G League e ora è un pezzo importante nelle rotazioni di Golden state.

C’è una ‘’aggravante’’ nell’avere a roster così tanti 3&D: tutti a Toronto sembrano la versione migliore di se stessi poichè si trovano in delle line-up composte da altri 4 tiratori e altri 4 difensori, sono gli unici che possono giocare 48 minuti in questa maniera. I Canadesi possono allargare le difese, trovare il difensore peggiore della squadra avversaria e allo stesso tempo non concedere nessun tipo di ‘’weak spot’’ (anello debole) all’altro team.

Il loro tallone d’Achille è la posizione di Centro, infatti Ibaka e valanciunas possono avere difficoltà nel difendere sul perimetro contro squadre d’elite che giocano small ball. Questo potrebbe essere un problema contro Boston (Al Horford) e Milwaukee (Giannis Antetokounmpo) durante i Play Off. Una possibile soluzione, che Nurse ha già utilizzato, è un front court composto da Kawhi, Siakam e Anunoby: una line up contro la quale è quasi impossibile segnare. Il Coach dei Raptors dovrà fare un lavoro migliore e più accurato durante le prossime serie di Play Off rispetto a Dwane Casey che, proprio a quest’ultimo dopo essere stato nominato coach dell’anno, è stato licenziato. Il margine di errore per un team profondo come Toronto è grande durate la stagione regolare, ma sparisce nei play off quando tutti restringono le rotazioni.

Ma un candidato MVP come il numero 2 appena arrivato dal Texas cambia ogni prospettiva in postseason. Finalmente hanno un giocatore capace di prendere in mano una serie contro una squadra di alto livello: Kawhi è di gran lunga meglio di chiunque a Boston ed è più lucido di Simmons o Embiid. Giannis è la stella, ad est, che meglio si accoppia con Kawhi ma Milwaukee non è così profonda o rodata. Mentre non c’è modo di sapere cosa farà Kawhi, una delle star più ‘’solitarie’’ della lega, la prossima estate durante la free agency i canadesi stanno facendo di tutto per tenerlo. Potrebbero essere una ottima squadra per molto tempo.

Toronto ha un roster pieno di giovani 3&D che non devono far altro che migliorare: Wright ha 26 anni, Siakam e VanVleet 24 mentre Anunoby 21. Sono nella situazione ideale per continuare a creascere. I loro compiti sono più facili che in ogni altra squadra. L’approccio di Nurse è come carburante per ogni giocatore, un team che spazia il campo e difende così può far risaltare chiunque: Pascal sembra una star perchè gioca molti minuti, lo stesso potrebbe accadere per OG e Fred VanVleet. Ujiri ha trovato una formula funzionante, è dura immaginare che aggiunga al roster qualcuno che non sia un 3&D.

Kawhi è ‘’avvolto’’ in una situazione anche migliore di quella in cui si trovava a San Antonio. Gli spurs sono una organizzazione incredibile e rispettata ma non sono più al passo con i tempi della lega. Toronto è l’unica squadra che non ha più bisogno di 3&D perchè questo tipo di giocatori compone più dell’80% del roster. In questo senso, i Raptors, hanno costruito un modello a cui gli altri team potranno assomigliare entro il 2020. Ci sono molte buone squadre ad Est ma devono prima raggiungere Toronto.

Articolo scritto da Jonathan Tjarks Nov 9, 2018, 8:18am EST per ‘’ TheRinger.com”.

Link Articolo Originale: https://www.theringer.com/nba/2018/11/9/18077470/raptors-most-complete-team

Tradotto in Italiano da Andrea Poggi.



Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*