Il Guerriero Yoruba



“Uno di quei giocatori che segnava per forza la storia del gioco”.

Federico Buffa.

Chi sono gli Yoruba? Un gruppo etnico presente nell’Africa Occidentale, un popolo africano ricco di arte e cultura. Le influenze di questo popolo sono visibili anche nella mitologia dell’America Latina, in seguito alla drammatica tratta degli schiavi. Non è il solo Yoruba che è riuscito ad andare nel continente americano, anche un tale Kareem Abdul Jabbar proviene da questa etnia, i due sono molto più simili di quello che si pensa.
Nasce in un contesto socio culturale che gli permette di forgiare la sua incontrollabile indole africana, basti pensare che inizialmente era un portiere di calcio ed un abile giocatore di Pallamano.
Fin da ragazzino ha dentro di sè qualcosa che non è decifrabile, vuole a tutti costi testare il suo corpo in qualsiasi disciplina. Possiede una regalità africana che ha ben pochi paragoni: è complesso spiegare come un individuo di una cultura diversa, possa aver avuto questo tipo di impatto nello sport che lo ha reso celebre.
Per capacità tecniche, fisiche e mentali è stato uno degli atleti più completi di sempre, ha alzato il concetto di resistenza umana ad un livello superiore.

È una persona molto devota all’Islam e vede la sua religione sempre come una sfida, come se dovesse combattere per degli ideali.
Un atleta dominante sotto qualsiasi aspetto, era il prototipo africano perfetto per quello sport, sapeva unire alla forza dirompente una tecnica individuale sopraffina. Il “Dream Shake” è un movimento storico che ha lasciato realmente un segno: molti atleti contemporanei sanno a memoria il suo numero, perchè una chiamata per rivedere qualche movimento in post, ad Hakeem, la si fa sempre.
Essendo un mussulmano devoto rispetta a pieno le regole del Ramadan, ecco c’è una differenza però, lui giocava nel campionato più difficile del mondo.

Nel Febbraio del 1995 viene eletto giocatore del mese dell’Nba , il Febbraio del 95 però corrisponde proprio con il periodo Ramadan, di conseguenza durante gli allenamenti o le partite non poteva nutrirsi, ma soprattutto non poteva nemmeno bere. Segnare 45 punti contro Michael Jordan e i suo Bulls in quel contesto, significa soltanto avere una forza mentale da essere più forte del giocatore migliore in quel momento. Per una volta Michael, ha trovato qualcuno con una mente più forte della sua, THE DREAM.



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