Trae Young, il futuro della NBA.



Sembrerà mera utopia descrivere Trae Young come il futuro della lega per chi non sta seguendo assiduamente l’attuale Regular Season, ma vi assicuro che stiamo parlando di un vero e proprio fenomeno.

Il giovane proveniente dall’università dell’ Oklahoma ha iniziato la stagione con delle cifre davvero sottotono, non che sinceramente si aspettasse molto di più dato anche l’ambiente in cui si è ritrovato ma é arrivato a tirare con il 22% da tre, anche a causa di una selezione un po’ troppo scellerata nei tiri da oltre l’arco, cosa che è migliorata progressivamente nel corso della stagione.

Si è potuto notare sin da subito che Trae ha delle letture di passaggio e delle qualità da passatore di molto sopra la media, fino a diventare già ad ora uno dei migliori passatori dell’intera lega, sia in termine di quantità ma sopratutto in termine di qualità di passaggi, che rimane la dote più caratterizzante per un gran passatore.

Al momento le sue percentuali recitano un 33% da tre e un 41% dal campo, ma sono in continua crescita, sopratutto nelle ultime partite.

Oggi é anche riuscito ad eguagliare un record detenuto da Allen Iverson, diventato il primo rookie, dal 1997, a realizzare in due partite consecutive più di 35 Punti, facendolo inoltre con 8 e 10 Assist.

Ricordiamo anche che nella partita contro gli Houston Rockets ha tirato con un incredibile 8/12 da tre punti, con dei tiri al dir poco eccezionali.

Rimane un bel problema in difesa, che difficilmente riuscirà a migliorare nel corso della carriera dato il fisico di cui è dotato, è può essere davvero un malus per la sua squadra, di fatti Atlanta dovrebbe puntare su una guardia 3&D in grado da colmare le lacune difensive di Trae.

L’errore più grande che si può fare nel giudicare Young é assimilarlo a Curry, errore che ho fatto io in primis quando non era ancora nella lega, se vi aspettate che Trae sia il Curry 2.0 rimarrete molto delusi.

Trae ha un celling ancora più elevato di quello che aveva Curry, si può assimilare probabilmente ad un mix tra CP3 e Steve Nash, molto più simile al secondo come letture e qualità da passatore, ma anche un ottimo handler, di certo però non è un realizzatore come Nash o tanto meno non è un realizzatore come Curry, ma ha le potenzialità per diventare la PG più forte della lega senza troppi problemi.

L’unica vera similitudine con Curry è il range di tiro, ma non è il range in se ciò che porta veramente vantaggio ma il poter creare gioco sin dal logo dato che é marcato stretto già alla metà campo.

Se ancora non vi siete convinti vi invito a guardare qualche partita intera di Atlanta e notare quanto Young navighi nel semi-deserto e se non vi siete convinti neanche così, vi assicuro che vi convincerete molto presto



Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*