Jerry West: NBA Finals 1969



Nell’estate del 1968, la NBA istituì un nuovo premio individuale, dedicato al miglior giocatore delle finali, appunto L’NBA Finals Most Valuable Player Award.
Nello stesso periodo, il colpo di mercato più grande della seppur breve storia della NBA, era appena avvenuto. La forza più dominante della lega, Wilt Chamberlain, era passato dalla parte dei vice campioni NBA, i Los Angeles Lakers di Baylor e West.
I Celtics avevano sorprendentemente vinto l’ennesimo titolo l’anno prima, nonostante l’età e gli acciacchi fisici. Bill Russell era l’unico superstite di quei Celtics del 1957, vincitori del loro primo storico titolo. Persino Red Auerbach aveva definitivamente archiviato le pratiche e Bill, ormai 36enne, ricopriva il doppio ruolo di giocatore-allenatore.
Sembrava tutto scritto; l’arrivo di Wilt ai Lakers avrebbe finalmente permesso ai Losangelini di sconfiggere l’invincibile armata del Massachusetts. I titoli di giornale davano già i Lakers per campioni NBA, ma i Celtics erano pronti per un ultimo assalto al trofeo.
I Celtics però conclusero la stagione 1968-1969 come quarta testa di serie, con un record di 48-34, il peggiore di tutta la carriera di Russell.
I Lakers invece, con 55 vittorie, si erano guadagnati meritatamente il primo posto ad Ovest.
I Lakers arrivarono agevolmente in finale, e sorprendentemente anche i Celtics, che vinsero in 5 gare contro i 76ers e in 6 contro i giovani Knicks.
Gara 1: I Celtics giocheranno una super partita, con una grande presenza a rimbalzo e in difesa su Chamberlain da parte di Russell. Infatti il leader dei Celtics mantenne il gigante avversario a soli 15 punti segnati. In attacco, lo sforzo del compagno sarà ripagato da John Havliceck, che con 37 punti e 12 rimbalzi manterrà la gara in equilibrio contro i ben più agguerriti Lakers.

Sarà la prestazione di West però, a decidere l’esito della partita. I punti a fine partita saranno 53, all’epoca terza miglior prestazione in una finale, dopo i 61 del compagno Baylor e i 55 di Rick Barry due anni prima.
120-118, ai Celtics non basta una gara perfetta, la prima la prendono i Lakers.
Gara 2: La coppia Havliceck-Russell, proverà ancora a prevalere con un meraviglioso 43-12-6 del primo e una quasi tripla doppia da 9-21-13 del secondo. Sarà però ancora Jerry West a dettare legge; altri 41 punti rifilati ai Celtics e vittoria per 118-112. Serie sul 2-0, ma ora si va a Boston.
Gara 3: Si dice ci sia una strana aurea, quasi come fosse magia, attorno al Boston Garden. I Celtics, ormai pieni di acciacchi e sotto 2-0 nella serie, sembrano ormai spacciati. Ma questa volta i Lakers sembrano troppo superficiali per una serie finale, forse anche considerando i limiti dei Celtics. Grazie ai 34 di Havliceck Infatti, i Celtics riuscirono a imporsi per 111-105. 2-1 nella serie e gara 4 è sempre a Boston.
Gara 4: Lakers sicuramente meno rilassati della gara precedente, sperando di poter chiudere la serie a Los Angeles. La tensione nella gara è molta, e gli attacchi sono tanto nervosi, quanto siano aggressive le difese. Entrambe le squadre lottano a rimbalzo con una grande energia, e i due centri, Russell e Chamberlain, chiuderanno rispettivamente a 29 e 31 rimbalzi. I Celtics però, fecero vedere che erano stati letteralmente costruiti per gare del genere. La difesa di Russell serviva ad innescare il contropiede, e tutti correvano in attacco e in difesa come una macchina perfetta. Ciò aveva contribuito a creare la dinastia più vincente di sempre. I 40 di West, quindi, non bastarono, e la gara la vinsero i Celtics all’ultimo respiro. 89-88 per i verdi.
La magia del Garden ha quindi garantito un pareggio ai suoi, che andranno a Los Angeles sul 2-2.
Gara 5: Una Boston nettamente in calo rispetto alle precedenti partite non riuscirà a ostacolare Los Angeles, che dominerà la gara sin dall’inizio. L’ennesima prova superlativa di West porterà i Lakers di nuovo avanti nella serie. I suoi punti furono 39 e i Lakers rifilarono un pesante +13 ai Celtics. 117-104 e vantaggio Lakers.
Gara 6: L’ultima gara di Bill al Boston Garden. La magia dello stadio circonda tifosi e giocatori. Si sente che questa giornata ha in se qualcosa di più speciale delle altre. I Celtics non vogliono perdere e non vogliono che la loro dinastia finisca con una sconfitta in quella che era diventata a tutti gli effetti la loro casa. Con La forza della disperazione i Celtics superarono i 26 di Baylor e West e vinsero una incredibile partita per 99-90, salutando per un ultima volta lo stadio e volando a Los Angeles per un’ultima, storica, gara 7.
Gara 7: I Lakers sono abbastanza rilassati, lo stadio è già pieno di palloncini e coriandoli, pronti a invadere il campo dopo la sicura vittoria dei Lakers a fine gara. Gli addetti stampa erano già a bordo campo per intervistare Baylor, West e Wilt in quest’ordine dopo la vittoria del titolo. Sam Jones, accorgendosi di tutto ciò, racconta la visione a Bill, che si prepara per un ultimo, emozionante discorso motivazionale.
La partita comincia e i Celtics sorprendono i Lakers, portandosi ad un vantaggio consistente nella ripresa.
I Lakers erano allibiti dall’energia dei Celtics, che correvano sorprendentemente più di loro. Come previsto però, i verdi, ormai in età avanzata, si stancarono presto e i Lakers cominciarono la rimonta, sotto i colpi di West. La prestazione di West, sarà probabilmente, una delle migliori partite mai giocate in una gara 7 di finale. Infatti fu l’unico a far realizzare una tripla doppia in una gara 7, accompagnata da un’altra mostruosa prestazione offensiva da 42 punti. Quando la rimonta sembrava completata però, un recupero di Havliceck, tagliò le gambe ai Lakers, che furono costretti a far fallo, mentre i secondi scorrevano copiosamente.
Havliceck convertì un libero che portò il risultato sul 108-103 Celtics. Ormai il tempo era quasi finito e i Lakers annichiliti, erano pronti a bucare ad uno ad uno i palloncini appesi sul soffitto del Great Western Forum di Los Angeles. Il cronometro segna lo 0. 108-106 per i Celtics, che conclusero la loro dinastia in un modo fiabesco, con una storia che sembrava scritta direttamente dalla Disney losangelina.
Il premio istituito durante l’estate però, andò meritatamente a Jerry West, che era stato di gran lunga il miglior giocatore della serie, nonostante la sconfitta. Ancora oggi, West è l’unico ad aver conseguito il premio nonostante facesse parte della squadra perdente.

Statistiche serie: 37.9 punti, 4.7 rimbalzi, 7.4 assist, unico NBA Finals MVP perdente.
Sconfitta per 4-3 contro i Boston Celtics.



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