Willis Reed: NBA Finals 1970.



È appena finita l’era Celtics. Bill Russell si è ufficialmente ritirato e il palcoscenico cestistico mondiale sembra offrire un grande periodo di prosperità ai Los Angeles Lakers.
Nonostante l’età infatti, i big 3 dei Lakers dopo essere arrivati in finale e aver perso in gara 7 l’anno precedente, partivano nuovamente come favoriti. Ognuno dei 3 aveva alle spalle una carriera sulla quale si sarebbero potuti scrivere numerosi libri di storia del basket, ma ognuno di essi voleva aggiungere, o meglio, togliere dal loro illustre percorso la macchia più grossa che la NBA aveva da offrire: l’incapacità di raggiungere il titolo NBA a causa dei folletti. A dire il vero Wilt un titolo lo aveva vinto; nel 1967, quando giocava per i Philadelphia 76Ers, battendo in finale i San Francisco Warriors per 4-1. In quella cavalcata avevano battuto in finale di Conference gli stessi Celtics. Di certo però un giocatore di quel livello non poteva crogiolarsi sul suo unico anello, quando aveva, secondo tutti i pronostici, il secondo già in mano.
I playoffs infatti non furono poi così complicati e i Lakers raggiunsero agevolmente la finale NBA, pronti ad affrontare i New York Knicks. Questi ultimi però, guidati da capitan Willis Reed, avevano tutt’altre idee.

Gara 1: fu proprio Reed in gara 1 a spiegare pallacanestro a Chamberlain e a tutti i Lakers, segnando in testa al gigante #13 ben 37 punti. Il primo episodio cide gli Dei del Basket che sorridevano ai Knicks, garantendo loro il vantaggio nella serie.
Gara 2: Jerry West non ci sta e sale in cattedra per Los Angeles, dando se possibile, anche più dei 33 di gara 1. I 34 di gara 2 infatti porteranno i Lakers sul 2 pari, togliendo così ai Knicks il fattore campo, e volando a Los Angeles in perfetta parità.
Gara 3-4: Jerry chiama, Reed risponde. I due si alternano con gare meravigliose. Il terzo episodio vede Reed metterne 38 in faccia al Big Dipper, portando i Knicks in vantaggio sul 2-1, attendendo la risposta di West, che infatti arriva. 37 e gara sul 2-2.
Gara 5: proprio qui arriverà la svolta nella serie. Palla a Wilt Chamberlain. Reed provando a difendere contro il gigante in gialloviola ricade male subendo un grave infortunio alla gamba che lo costringe a uscire. La reazione nervosa dei Knicks è considerevole, tanto da vincere gara 5 senza il loro capitano, portandosi avanti per 3-2 in attesa di una risposta sulla condizione fisica di Reed. Ma l’incubo più grande dei Knicks sembra realizzarsi. Il referto dei medici è quello di stare fuori per tutta la serie finale.
Gara 6: Senza Reed ad infastidito, Wilt esercita un dominio incontrastato nel pitturato, segnando 45 punti accompagnati da 27 rimbalzi. I Lakers lasceranno i Knicks annichiliti, segnando ben 135 punti contro i 113 degli avversari.
Gara 7: Walt Frazier, il play dei Knicks, prima della partita raggiunge Reed e chiedendogli un piccolo supporto in campo, anche di pochi secondi. La risposta di Reed sarà la seguente: “Se riuscirò a stare in piedi sarò con voi”. E infatti il centro dei Knicks scenderà in campo per i primi minuti di gara 7 segnando i primi due canestri che diedero la carica ai Knicks. Wilt non poteva credere ai suoi occhi e il venir messo sotto da un giocatore su una gamba sola destò un sentimento di stupore, ma allo stesso tempo un leggero sorriso sul volto del neo ritirato Bill Russell, che dagli spalti osservava Wilt marcare il lungo malconcio dei Knicks. La carica del capitano sarà tale da scuotere la squadra e in particolare lo stesso Frazier che mettendo a referto 36 punti assicurò ai Knicks partita, serie e titolo.

I Lakers avevano appena perso la seconda finale NBA consecutiva, questa volta però, per mano di un giocatore costretto a camminare su una gamba sola, gesto che ancora oggi resta nella storia dopo quasi 50 anni come il più grande rientro sul campo di tutti i tempi.

Statistiche serie: 23 punti, 10.5 rimbalzi. 4 punti segnati in gara 7 rientrando da un infortunio.
Vittoria per 4-3 sui Lakers



Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*