L’Utopia del gioco



L’utopia del gioco.

“E lui che è troppo piccolo per tirare dalla posizione frontale è in grado però di avere la sensibilità per tirare dall’anca , lo chiamano “The Pistol”, la pistola, perché sembra che ogni volta la tiri fuori dal fodero”.

“Tante volte quando c’è un temporale d’estate, scende in giardino e nel fango palleggia per essere sicuro che quando si giocherà in condizioni normali lui con quella palla farà quello che vuole”.

Federico Buffa

Provate a fermarvi per un momento e cercate di pensare a come il gioco più bello del mondo sia mutato nel corso del tempo. La linea del tempo che da Naismith ci ha portato a quello che possiamo ammirare oggi, ha avuto una sorta di falla temporale, in cui qualcuno ha profetizzato ciò che a quel tempo era impensabile. Nella filosofia il concetto di utopia è visto come qualcosa che non si può accettare, il filosofo utopista non comprende la realtà e si rifugia in dimensioni parallele. Si fa riferimento ad un modello che non trova riscontro nella realtà o più semplicemente non si è mai visto prima.
Un individuo sceglie spontaneamente di esimersi dalla realtà costruendo una visione del mondo pragmaticamente perseguibile e auspicabile in cui esiste soltanto quella visione del mondo.
Se si prova a collegare questo modello visionario del mondo alla pallacanestro, si entra nella mente profetica di un uomo il quale non ha mai accettato la realtà che tutti comuni mortali vivevano. Negli anni ’60 nessuno pensava che 20 anni dopo dei playmaker di 2 metri avrebbero dominato la lega, nessuno ad eccezione di Pete.
Un giocatore eccessivamente avanti per suoi tempi: aveva delle percezioni mistiche di ciò che sarebbe diventata la pallacanestro dopo di lui.
Per un ragazzo che non possiede l’intera arteria coronaria sinistra è umanamente impossibile giocare a basket per così tanto tempo, un bambino che a 8 anni doveva passare ad altra dimensione.
Siamo oltre la ricerca umana, scientifica, parliamo di qualcosa di astratto.
Il tempo passa ma il suo ricordo è sempre vivo nel cuore di chi ama questo sport.

Pistol ha reso ciò che prima era utopistico la semplice realtà.



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