Pagelle Offseason 2019: Atlantic Division



* Tagliato

** Pick via trade

*** Two-way contract

**** Sign and trade


  • PHILADELPHIA 76ERS

Aggiunte

Al Horford – 4 yrs, 109 mln

Josh Richardson ~ Via trade (Heat)

Kyle O’Quinn – 1 yr, 2.1 mln

Raul Neto – 1 yr, 1.7 mln

Matysse Thybulle (Draft, #20)**

Norvel Pelle (G League)***

Conferme

Tobias Harris – 5 yrs, 180 mln

James Ennis – 2 yrs (1+1), 4.1 mln

Perdite

Jimmy Butler ~ (Heat)****

J.J. Redick (Pelicans)

C.J. McConnell (Pacers)

Boban Marjanovic (Mavs)

Jonathon Simmons (Wizards*)


Ecco il miglior quintetto della Eastern Conference. Senza alcun dubbio la offseason dei Philadelphia 76Ers è stata molto prolifica, e non sembra abbia fatto soffrire troppo l’addio di Butler e Redick. La firma del contratto di Harris è sicuramente molto pesante, ma a lungo termine e l’arrivo di Horford, la principale nemesi di Embiid, aggiunge ulteriori muscoli in difesa (oltre che un nemico in meno da affrontare per Joel). Philadelphia non sembra aver perso troppo in termini di starting five dallo scorso anno, e la notizia più importante è che il progetto è creato per durare negli anni e non è un semplice All-In come l’anno precedente per poi dover ricostruire. Harris e Horford sono stati infatti firmati con un contratto rispettivamente da quattro e cinque anni è il rinnovo di Simmons fa ben sperare nel Processo. Luxury tax necessaria.

VOTO OFFSEASON: 8.5


  • BOSTON CELTICS

Aggiunte

Kemba Walker – 4 yrs, 141 mln (Hornets)****

Enes Kanter – 2 yrs, 9.7 mln

Vincent Poirier – 2 yrs, 2.4 mln

Conferme

Daniel Theis – 2 yrs, 10 mln

Brad Wanamaker – 1 yr, 1.4 mln

Perdite

Terry Rozier (Hornets)****

Kyrie Irving (Nets)

Al Horford (Sixers)

Marcus Morris (Knicks)

Aaron Baynes (Suns)


Tanti dubbi dopo la passata stagione. La scontentezza di Kyrie Irving era uno di questi. La mancata esplosione di Jayson Tatum un’altra. La dirigenza Celtics ha deciso di ripartire proprio da Tatum, e Kyrie ha definitivamente troncato i rapporti con Stevens e con il resto dello staff firmando con i Nets. Come rimpiazzo è arrivato un giocatore che si spera non faccia rimpiangere affatto l’ex n.11 biancoverde, ovvero Kemba Walker. L’addio di Horford è sembrato invece un fulmine a ciel sereno, dato che il centro dei Sixers aveva dichiarato di potersi ridurre lo stipendio per favorire l’assemblaggio di un buon roster. A sostituirlo è arrivato Enes Kanter, lungo dalle mani morbidissime, reduce dagli ottimi playoffs in quel di Portland. Sembrava dovesse andare decisamente peggio dopo i climi tesi mostrati in stagione, ma i Celtics sono stati abili a rattoppare tutti i buchi lasciati dal malcontento di Irving e da Al Horford, mantenendo ancora una volta una rosa competitiva e favorevole allo sviluppo dei giovani, cercando di limitare al più possibile le personalità particolarmente egocentriche.

VOTO OFFSEASON: 8


  • ‎BROOKLYN NETS

Aggiunte

Kevin Durant ~ 4 yrs, 164 mln (Warriors)****

Kyrie Irving – 4 yrs, 141 mln

DeAndre Jordan – 4 yrs, 40 mln

Garrett Temple – 2 yrs, 10 mln

Wilson Chandler – 1 yr, 2.5 mln

Taurean Prince ~ Via Trade (Hawks)

Nicolas Claxton (Draft, #31)

Conferme

Ed Davis – 1 yr, 4.5 mln

Perdite

D’Angelo Russell ~ (Warriors)****

Treveon Graham ~ Via Trade (Warriors)

Shabazz Napier ~ Via Trade (Warriors)

DeMarre Carroll ~ (Spurs)****

Allen Crabbe ~ Via Trade (Hawks)

Jared Dudley (Lakers)

Rondae Hollis-Jefferson (Raptors)


Che dire! La offseason dei Brooklyn Nets assomiglierebbe alla migliore della loro storia. È stato necessario lasciar andare il giocatore che aveva risollevato la franchigia, ovvero D’Angelo Russell, per poter però portare a casa tre All-Stars. Un contratto quadriennale per Irving, Jordan e Durant. Questa squadra ha tutte le fattezze di una contender, che però non ha come sappiamo le carte in regola per essere competitiva fin da subito. Nonostante tutto i Nets sono riusciti in due anni a trasformare la franchigia peggiore della NBA in una candidatissima al titolo. Unica “pecca”? Un Max contract a Kevin Durant, che come tutti sappiamo è reduce da una rottura del tendine d’Achille. Rischio a dir poco colossale preso dai Nets, e unico motivo per cui ora come ora è impossibile dare un rotondissimo 10 alla loro offseason. Il tempo ci darà delle risposte e quasi sicuramente cancellerà ogni dubbio sulla mossa di mercato appena compiuta su Durant. Non ci resta che aspettare.

VOTO OFFSEASON: 9.5


  • NEW YORK KNICKS

Aggiunte

Julius Randle – 3 yrs, 63 mln

Bobby Portis – 2 yrs, 31 mln

Reggie Bullock – 2 yrs, 21 mln

Taj Gibson – 2 yrs, 20 mln

Elfrid Payton – 2 yrs, 16 mln

Wayne Ellington – 2 yrs, 16 mln

Marcus Morris – 1 yr, 15 mln

R.J. Barrett (Draft, #3)

Ignas Brazdeikis (Draft, #47)

Perdite

DeAndre Jordan (Nets)

Mario Hezonja (Blazers)

Noah Vonleh (Timberwolves)

Emmanuel Mudiay (Jazz)

Luke Kornet (Bulls)


La free agency che tutti si aspettavano non è arrivata. Partivano come favoriti per la corsa a Irving e Durant, e tra i loro potenziali obiettivi c’era anche Jimmy Butler. 0 su 3. C’è da ammettere che i Knicks si siano rifiutati di incontrare KD, non volendo iniziare un rebuilding su un injury prone, pregiudicando così l’arrivo di altri Free agent, fiduciosi in un progetto che invece non si è del tutto sviluppato. Nonostante tutto i Knicks hanno puntato su giocatori giovani e con grandi margini di miglioramento, oltre che su Barrett che può essere tranquillamente considerato un potenziale giocatore franchigia. Nonostante il mancato arrivo di grandi nomi New York è caduta decisamente in piedi, e in una Eastern Conference tutt’altro che competitiva si può anche adocchiare un potenziale ottavo posto.

VOTO OFFSEASON: 7.5


  • TORONTO RAPTORS

Aggiunte

Matt Thomas – 3 yrs, 4.2 mln

Stanley Johnson – 2 yrs, 7.5 mln

Rondae Hollis-Jefferson – 1 yr, 1.7 mln

Conferme

Patrick McCaw

Perdite

Danny Green (Lakers)

Kawhi Leonard (Clippers)


Squadra che vince non si cambia, ma, non per colpa di Toronto, in Canada si cambia. I Raptors le hanno provate tutte, passando anche per il cibo gratis a vita, ma non c’è stato verso di trattenerlo. Leonard ha cambiato squadra finendo a Los Angeles, insieme al suo compagno dai tempi di San Antonio, Danny Green, che però ha scelto la sponda Lakers. Niente di guadagnato dalla scorsa stagione, anzi perso quasi tutto. una offseason povera per i Raptors, il cui unico acquisto è un minimo salariale proveniente dal Valencia, ovvero Matt Thomas. Toronto ha vinto e quasi sicuramente non sarà capace di ripetersi. Strano dover far partire un rebuilding dopo un titolo NBA. Rebuilding che ovviamente partirà da Paskal Siakam, Però l’amuleto portafortuna Toronto l’ha conservato, ovvero Patrick McCaw, Verrà spezzato l’incantesimo? Probabiulmente è la stessa offseason dei Raptors che ci indirizza già verso un deciso “sì”.

VOTO OFFSEASON. 4.5



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