Pagelle Offseason 2019: Southeast Division



* Tagliato

** Pick via trade

*** Two-way contract

**** Sign and trade


  • WASHINGTON WIZARDS

Aggiunte

Davis Bertans – 2 yrs, 14.5 mln

Ish Smith – 2 yrs, 12 mln

Isaiah Thomas – 1 yr, 2.3 mln

Isaac Bonga ~ Via Trade (Lakers)

Jemerrio Jones ~ Via Trade (Lakers)

Morirz Wagner ~ Via Trade (Lakers)

C.J. Miles ~ Via Trade (Grizzlies)

Rui Hacimura (Draft, #9)

Admiral Schofield (Draft, #42)

Conferme

Thomas Bryant – 3 yrs, 25 mln

Jordan McRae – 2 yrs, 1.7 mln

Tarik Phillip – 2 yrs, 1.4 mln

Perdite

Trevor Ariza (Kings)

Jeff Green (Jazz)

Dwight Howard (Grizzlies)

Jabari Parker (Hawks)

Bobby Portis (Knicks)

Devin Robinson (Raptors)

Thomas Satoransky (Bulls)****


Senza dubbio strana offseason dei Wizards. Dagli acquisti fatti e dalle cessioni appena effettuate, prendendo in considerazione il supermax di un John Wall, probabilmente fermo anche il prossimo anno, i Wizards danno la seria impressione di stare pensando al tanking. C’è un unico problema che apparentemente sembra ostacolare questa soluzione più che ovvia: Bradley Beal. La guardia proviene dalla sua migliore stagione in carriera (complice elevatissimo Usage Rating e l’elevatissimo minutaggio causati dall’infortunio di quello che sarebbe dovuto essere il franchise player, ovvero Wall). Il rischio di mantenere Beal in attesa di un ritorno di John Wall in chissà quali condizioni è un rischio colossale, e i soldi del contratto di Beal, sommati a quelli di Wall (e di Ian Mahinmi (…))impediscono che ci sia spazio nel salary cap per firmare qualche superstar. Bisogna attendere il ritorno di Wall e la sua condizione è una totale incognita, ma mantenere un giocatore in netta ascesa come Beal in un limbo che oscilla attorno al 12 posto, solo per far ripartire una coppia che molto probabilmente funzionerà meno di due stagioni fa è improponibile. La cessione di Beal ora come ora è la scelta più ovvia, però solo il futuro saprà darci delle risposte.

VOTO OFFSEASON: 4


  • ATLANTA HAWKS

Aggiunte

Jabari Parker – 2 yrs, 13 mln

Chandler Parsons ~ Via Trade (Grizzlies)

Damian Jones ~ Via Trade (Warriors)

Allen Crabbe ~ Via Trade (Nets)

Evan Turner ~ Via Trade (Blazers)

Deandre Hunter (Draft, #4)

Cam Reddish (Draft, #10)

Bruno Fernando (Draft, #34)

Perdite

Kent Bazemore ~ Via Trade (Blazers)

Miles Plumlee ~ Via Trade (Grizzlies)

Taurean Prince ~ Via Trade (Nets)

Omari Spellman ~ Via Trade (Warriors)

Deyonta Davis* (Rockets)

Dewayne Dedmon (Kings)


La vincitrice assoluta del draft 2019. Inutile dire che lo young core degli Hawks è uno dei migliori della lega. Aggiunte importanti quelle di Hunter e Reddish, e una possibile steal in Bruno Fernando? Non più di un anno fa il giocatore era dato in top 5, e dovesse riuscire a trovare i ritmi giusti sicuramente potrebbe far comodo. L’esplosione del duo Young-Collins è stata già preannunciata nella scorsa stagione, con numeri da capogiro nonostante le poche vittorie. Atlanta ha assorbito il contratto pesantissimo di Parsons e i due quasi altrettanto grossi di Crabbe e Prince, tutti acquisiti tramite trade, cedendo pezzi storici della loro franchigia, come Kent Bazemore, che a quanto pare non avevano più nulla da offrire. È ancora presto, però nella prossima Free agency i tre pesantissimi contratti non saranno più validi e Atlanta avrà una valanga di spazio salariale in modo tale da convincere qualche big a credere nel progetto. La ricostruzione iniziata l’anno scorso, ha ancora una stagione di rodaggio, ovvero la prossima, in attesa di esplodere definitivamente in una Est tutt’altro che competitiva nel 2020/2021.

VOTO OFFSEASON: 8


  • ORLANDO MAGIC

Aggiunte

Al-Farouq Aminu – 3 yrs, 29.2 mln

Conferme

Nikola Vucevic – 4 yrs, 100 mln

Terrence Ross – 4 yrs, 54 mln

Michael Carter-Williams – 1 yr, 2.1 mln

Khem Birch – 2 yrs, 6 mln


Nessuno ha parlato dei Magic e i Magic non hanno contribuito a far parlare di loro. Apparte le “bombe” (contrattuali) di inizio stagione delle conferme di Vucevic e Ross, Orlando è stata totalmente assente. Che voglia continuare con il core che li ha portati ai playoffs è evidente, ma per quanto i giovani possano migliorare (Mo Bamba su tutti) è difficile che possano fare molto meglio dello scorso anno, ovvero primo turno di playoffs e nulla di più, nonostante est non sia irresistibile. Non ci resta che aspettare. Se i Magic dovessero farci ricredere ben venga, ma ora come ora le loro possibilità di farsi sentire sono pochissime e il MEME “C’mon do something” ora come ora non potrebbe che essere più azzeccato.

VOTO OFFSEASON: 5


  • CHARLOTTE HORNETS

Aggiunte

Terry Rozier – 3 yrs, 56.7 mln****

P.J. Washington (Draft, #12)

Perdite

Kemba Walker (Celtics)****

Jeremy Lamb (Pacers)

Frank Kaminsky (Suns)


Ceduto il giocatore franchigia in un sign-and-trade con i Celtics. In cambio di Kemba Walker, questi ultimi hanno ceduto Terry Rozier. Mosse come cedere l’unica nota positiva della squadra vengono fatte solo con uno scopo: il rebuilding. A quanto emerge dalle cifre del contratto mastodontico di Rozier, però, gli Hornets vogliono includerlo nel progetto e renderlo parte integrante di esso. Mossa molto rischiosa, ma Terry ci ha già mostrato di poter far bene come playmaker titolare anche in palcoscenici che contano. I quasi 20 milioni l’anno infatti, sono ancora i postumi della cavalcata ai playoffs del 2018, dato che la stagione appena trascorsa non è stata delle più brillanti. C’è da dire che un contratto del genere è sicuramente un rischio, considerando il macigno contrattuale di Nicolas Batum che ormai si portano dietro dal 2016 e che quasi sicuramente continuerà anche il prossimo anno data la possibilità per Batum di esercitare una Player option da oltre 27 milioni di dollari. Il rebuilding degli Hornets sarà un processo lungo, e uscire da un limbo simile, con una squadra che per storia, e per fiducia nella dirigenza non attira sicuramente attenzioni dei Big, non sarà facile. Per loro è prevedibile più qualche anno di tanking per poi ripartire dalle nuove classi di rookie, dato che le speranze di ricostruire in una Free agency sono effimere, sia per lo scarso interesse degli svincolati, sia per lo spazio salariale ridotto, sia per la possibilità di offrire pacchetti interessanti in cambio di scelte. Unica nota positiva? Il livello di Terry Rozier potrebbe crescere e non poco.

VOTO OFFSEASON: 3.5


  • MIAMI HEAT

Aggiunte

Jimmy Butler – 4 yrs, 141 mln****

Meyers Leonard ~ Via Trade (Blazers)

Tyler Herro (Draft, #13)

KZ Okpala (Draft, #32)

Conferme

Kendrick Nunn – 3 yrs, 3 mln

Perdite

Josh Richardson (Sixers)****

Hassan Whiteside ~ Via Trade (Blazers)

Ryan Anderson*

Dwyane Wade (Ritirato)


Dopo l’ultima, sfortunata, ma emozionante stagione di DWade, gli Heat ripartono da Jimmy Butler. E come tutti sappiamo, Butler è un giocatore che attira anche pesci grossi, in quanto two way Player, che ha dimostrato, ad eccezione di Minnesota, di non essere un accentratore di gioco, e che nel momento del bisogno può emergere anche se durante la stagione si è limitato a giocare negli spazi lasciati dagli altri, come negli scorsi playoffs. È un giocatore che ha bisogno dei suoi spazi e dei suoi tiri, che però affiancato da superstar già formate può decisamente giocare a vantaggio del team. E per superstar già formate ovviamente intendiamo Chris Paul, che non è intenzionato a rimanere ai Thunder per molto, e che potrebbe affiancarsi proprio a Butler entro febbraio. Liberatosi del contratto mastodontico di Whiteside, gli Heat possono puntare a Paul scaricando un altro contrattone come quello di Dragic. È iniziata una nuova era per Miami, che è uscita dalla problematica di avere la luxury più alta della lega per dover lottare per appena un ottavo posto. Sbrogliarsi da situazioni come questa è tutt’altro che facile e in una Est poco competitiva gli Heat possono decisamente dire la loro.

VOTO OFFSEASON: 7.5



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