Il nostro mock draft 2020

#10 PICKNico Mannion, SG

Phoenix Suns

Da Arizona University a Phoenix Arizona, Nico Mannion è nella nostra top 10 dei prospetti per un (eventuale) Draft 2020. L’italiano ha già fatto innamorare molti tifosi quando ha debuttato al torneo Pre Mondiale con la maglia azzurra. Quest’anno ad Arizona ha fatto faville nella prima parte di stagione. Un calo fisiologico negli ultimi tempi lo ha fatto scendere da una scelta tra le prime 5 a una tra le prime 10, forse 15. Il ragazzo però è talentuoso, atletico, con buon ball handling e salta tantissimo. Non molto esplosivo, ma comunque spettacolare da vedere. Il nuovo Red Mamba, così lo hanno già soprannominato oltreoceano, soffiando il nickname a Matt Bonner. Nico sarà il quarto italiano in NBA.

Paragone di “Le Foto della Storia del Basket”:

Ceiling: Mini Paul George

Floor: Luke Rindour


#9 PICK R.J. Hampton, PG

Washington Wizards

Forse il giocatore con più potenziale in questo draft, ma al contempo il meno pronto per la NBA. Ha dalla sua l’esperienza in un campionato professionistico come la NBL, in cui ha affrontato anche più volte LaMelo Ball. I due giocatori effettivamente sono simili ed entrambi con un potenziale immenso, ma allo stesso tempo rischiano di diventare altrettanto immensi flop. Hampton è un play lungo e atletico che adora penetrare e prendere tiri contestati (in NBA questo difetto potrebbe risolversi), ma al momento con la costituzione di un ragazzino gracile e inadatto fisicamente a fare il grande salto. Le capacità di rimbalzo e playmaking sono eccelse e ha un buon range di tiro, è veloce e con un ottimo primo passo. Il dubbio resta il fisico.

Paragone di “Le Foto della Storia del Basket”:

Ceiling: Gilbert Arenas

Floor: Oj. Mayo


#8 PICK Onyeka Ogongwu, AGCharlotte Hornets

Sembra il draft dei superatleti. Ogongwu è un ala forte che spesso gioca anche da 5 e possiede una irreale leaping ability. È uno stoppatore eccellente e non ha problemi a schiacciare nel traffico vista la notevole forza fisica. Molti problemi di ball handling e soprattutto ai tiri liberi. È giovane e può migliorare, anzi deve migliorare, perché come ben sappiamo le caratteristiche fisiche che al college ti permettono di dominare possono essere totalmente azzerate in NBA, specialmente per un under-sized come lui.

Paragone di “Le Foto della Storia del Basket”:

Ceiling: Shawn Kemp

Floor: Tristan Thompson


#7 PICK

Isaac Okoro, PM

Chicago Bulls

Un play che straborda di potenza fisica, molto forte e veloce, con qualche problemino al tiro ma che può essere corretto con l’allenamento e con uno shooting coach. È un tiratore decente sugli scarichi e ha una discreta capacità di playmaking. Buon difensore per la sua altezza, regge fisicamente anche contro avversari più grossi di lui.

Paragone di “Le Foto della Storia del Basket”:

Ceiling: John Wall

Floor: Justin Anderson


#6 PICKLaMelo Ball, PM/GNew York Knicks

Davvero un peccato dover mettere il fratellino di Lonzo così in basso, ma davvero pensate che possa essere pescato da altra squadra che non siano i Knicks? Sappiamo che il ragazzo ha già una figura di una certa importanza e non può che finire in una franchigia e in una città prestigiosa per il mondo del basket e non solo. In più ai Knicks manca uno come lui, originale, con grande IQ, grandissimo passatore e creatore di gioco. È un po’ pigro, ma va semplicemente educato… il potenziale è veramente enorme.

Paragone di “Le Foto della Storia del Basket”:

Ceiling: Penny Hardaway

Floor: Shaun Livingston


#5 PICK Cole Anthony, PM

Detroit Pistons

Un play giovane, atletico e veloce è proprio quello da cui Detroit deve ripartire. Si è visto con che considerazione hanno puntato su Rose quest’anno e su Reggie Jackson prima, ma non potevano essere giocatori su cui costruire a lungo termine. Ora è andato anche Drummond, il potenziale giocatore franchigia, e si riparte da zero. Anthony è un play con movimenti veloci, ama penetrare e ama prendersi qualche soluzione dal mid range, che le difese sempre più spesso tendono a concedere. La sua arma migliore è la capacità di procurarsi il tiro da fuori dal palleggio. Atleticamente siamo un bel po’ indietro e le carenze fisiche si fanno sentire anche in difesa.

Paragone di “Le Foto della Storia del Basket”:

Ceiling: Kemba Walker

Floor: Isaiah Thomas


#4 PICK Deni Avdija, AP

Atlanta Hawks

Potrebbe essere interessante per gli Hawks tentare di creare degli splash brothers 2.0 con Trae Young e appunto Deni Avdija. Il giocatore israeliano è capace di segnare anche i canestri più difficili e fuori equilibrio da qualunque zona del campo, ama ij particolare il post alto e la linea da tre punti. Ha giocato in europa quindi nonostante la giovane età sa cosa significhi giocare con dei professionisti. Gioca con calma e pazienza, sa mettere la palla a terra e trovare i giusti angoli di passaggio, oltre a delle capacità realizzative davvero notevoli. Un po’ carente in difesa e ancora troppo magrolino per giocare in NBA.

Paragone di “Le Foto della Storia del Basket”:

Ceiling: Klay Thompson

Floor: Doug McDermott


#3 PICK Obi Toppin, AG

Minnesota Timberwolves

È grosso, atletico, veloce e con un tiro più che decente da fuori. Obi Toppin è un giocatore ora come ora già pronto al panorama NBA. Uno degli schiacciatori più fantasiosi in uscita dal college, sempre pronto a schiacciare ogni palla lanciata in alto. Ottimo sulle cosiddette deflection e velocissimo a scappare in contropiede. Il potenziale però non sembra al livello dei due precedenti, forse è il giocatore più pronto al panorama NBA ora come ora, ma forse quello con meno margini di miglioramento. Problemi enormi, ENORMI, sui cambi in difesa, spesso compensa con il fisico e l’atletismo, ma nei pick and roll perde spesso l’uomo e si fa trovare fuori posizione difendendo in post basso contro i più lunghi, contro i quali regge atleticamente, ma non in termini di lunghezza. In ogni caso, Minnie ha un bisogno davvero disperato di giocatori nel suo ruolo e con le sue caratteristiche.

Paragone di “Le Foto della Storia del Basket”:

Ceiling: Blake Griffin

Floor: Stromile Swift


#2 PICK Anthony Edwards, G/AP

Cleveland Cavaliers

Probabilmente la prima scelta, non dovesse avere la pick Golden State sarà sicuramente la prima scelta. I punti di forza di Edwards sono sicuramente la sua forza fisica e la sua struttura già pronta a panorami NBA. Il suo decision making è sempre deciso, ma a volte un po’ affrettato. Sicuramente c’è da migliorare un po’ il tiro, ma anche così è difficile considerarlo un individuo comodamente battezzabile. Grande capacità di mettere punti grazie a una grande esplosività e un decente ball handling.

Paragone di “Le Foto della Storia del Basket”

Ceiling: Dwyane Wade

Floor: un grosso Eric Bledsoe


#1 PICK James Wiseman, C

Golden State Warriors

Probabilmente non sarà la prima scelta, ma andando per record la prima pallina estratta sarà quella dei Golden State Warriors, e la scelta più adatta è proprio Wiseman. Atletico, lungo e con grande posizione a rimbalzo, il freshman di Memphis ha tutte le qualità per essere un ottimo lungo in NBA, ma ha dei carenti difetti che nella NBA moderna possono essere indispensabili, come l’abilità di playmaking, la difesa perimetrale e sui pick and roll. Al momento il suo più grande difetto è però “educabile”, ovvero la caratteristica dei lunghi più giovani di farsi ingolosire dalla stoppata, abboccando ai pump fake.

Paragone di “Le foto della storia del basket”

Ceiling: Anthony Davis

Floor: Clint Capela

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