Last Call: JJ Redick

JJ Redick dopo 15 anni di militanza nella lega sta vivendo un inizio di stagione complicato. Quello che dovrebbe essere un tassello fondamentale per una NOLA povera di spaziature sta tenendo una media di 7.9 punti, 5.1 in meno della media carriera su 912 partite. Inoltre nelle ultime due uscite dei Pels ha giocato 0 minuti per scelta del coach.

Anche se il campione di dati della stagione in corso non è affidabilissimo, si nota un preoccupante calo sia in termini di 3 point percentage che in true shooting percentage, dopo un anno da 64.4 di quest’ultima (career high). Vedendo giocare il prodotto di Duke si notano i segni del tempo, infatti manca un po’ di reattività nelle gambe. Nelle triple in uscita dai blocchi sembra soffrire il fiato sul collo del difensore in recupero, sulle finte e pull-up da 3 appare meno lucido rispetto alla macchina che eravamo abituati a vedere. Questo trova una corrispondenza nelle statistiche delle triple contestate (difensore tra i 2 e i 4 piedi di distanza): 1.9 tentativi realizzati con il 23.3%, a dispetto dei 2.3 col 40.4% della scorsa stagione. La percentuale cala similmente per le triple open (4-6 piedi), mentre rimane buona per quelle wide (6+ piedi).

Nella giornate scorse l’insider Shams Charania ha riportato che c’è aria di trade per JJ, come per molti elementi di NOLA dopo il pessimo avvio, e di pari passo con l’età va la voglia di titolo per un veterano a secco di anelli. Questo, insieme alla famiglia residente a Brooklyn, risulta nell’interesse delle 3 migliori squadre della Atlantic division: Nets, Sixers e Celtics.

I fit sono abbastanza immediati per tutte e 3 le franchigie, dopotutto un profilo del genere è difficile che non torni utile ad una contender. Il vero problema può essere dal punto di vista salariale, Redick percepisce 13.1 milioni di dollari quest’anno e tutte le pretendenti dovrebbero privarsi di qualcosa per arrivarvi. Per i Nets la miglior strada sembra il buyout, che però non frutterebbe nulla ai Pels. Scenari più classici per Sixers e Celtics, i primi offrirebbero un pacchetto di role players, probabilmente Mike Scott e uno tra Bradley e Ferguson, mentre i secondi potrebbero usare metà della famosa Trade Exception creata dalla sign-and-trade di Gordon Hayward.

Questa stagione potrebbe essere una “last call” per JJ, quindi una scelta per massimizzare le chance di titolo potrebbe essere scartare Boston. Effettivamente la loro finestra è ancora lunga ed entrambe le altre pretendenti sono più competitive. Allo stesso tempo chi, ironicamente, ne avrebbe più bisogno sono proprio i Celtics, a cui mancano un giocatore con queste caratteristiche e minuti di qualità dalla panchina.

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