Ben Simmons: boost o bust?

Se si stilasse una classifica, Ben Simmons risulterebbe quasi certamente il giocatore più anacronistico della storia.
Partiamo dalla base: si parla di una Point Guard alta oltre i 2 metri e 5,a cui non mancano nemmeno forza e atletismo.
Era dunque facilmente intuibile fin dal draft che avrebbe presto fatto parte dell’élite dei difensori della lega,e infatti 4 anni e mezzo dopo è fresco di inserimento nel primo quintetto difensivo per la stagione 2019-20, forte della clamorosa abilità di poter difendere contro tutti i tipi di giocatori.
I problemi si presentano nell’altra metà campo; in un’epoca dove la pericolosità dal perimetro è diventata uno dei requisiti più ricercati,Simmons non tira, e ciò non vuol dire che ha il 20%,o il 10% : non ci prova nemmeno.
È logico quindi che in determinate situazioni il prodotto di Louisiana rappresenti un grosso malus per le spaziature offensive.
Vediamo se e come può ovviare a questa difficoltà e diventare un’arma offensiva degna di un secondo violino di una contender.

Perché ho messo il “se”?
Inizialmente Simmons aggiungeva al suo gioco, improntato sull’attacco del ferro, anche qualche tentativo dal midrange; anche se le percentuali erano modeste, ciò obbligava la difesa a marcarlo almeno all’entrata in area,e infatti le percentuali al ferro ne giovavano e si assestavano intorno al 73%.
Ad oggi invece il 24enne ha smesso completamente di tentare qualunque tipo di conclusione,i tentativi dal midrange in stagione sono due, e in totale sei oltre i quattro metri dal canestro, e di conseguenza la percentuale al ferro è precipitata a un più modesto 66% : ciò renderà possibile alle difese che lo affronteranno ai playoff aspettarlo sotto al ferro,almeno nelle azioni in cui ha palla in mano a metacampo, rovinando di fatto lo spacing offensivo.
Nella clip qui sotto, Lebron James ignora completamente Simmons, indietreggiando senza problemi, e una volta fermatosi (erroneamente) in mezzo all’area,il numero 25 non può fare altro che abbozzare un dribble handoff “alla Draymond Green”, eseguito anche piuttosto male.

Per questo motivo Doc Rivers tende a relegarlo spesso nel dunker spot, mentre Embiid spazia per l’intera area e i tiratori sono in spot up pronti a colpire da fuori.
Pur non partecipando ad alcune azioni (usage al minimo in carriera), grazie alla sua taglia Simmons le condiziona tutte, perché costringe la difesa a fare una scelta: se rimane accoppiato con un piccolo può punire con una posizione profonda in post basso, mentre se cambiano con un’ala molto probabilmente sta procurando un mismatch a un compagno di squadra.
Questo insieme alla sua grande abilità di passaggio fa di lui un grande facilitatore, e ciò si riflette nei dati: senza di lui in campo l’offensive rating di Philadelphia cala di 11 punti per 100 possessi, e la percentuale dal campo di Harris e Curry scendono dell’8%.
Qua sotto un’altra situazione possibile,in cui Ben prende il rimbalzo offensivo e allarga per la tripla di Danny Green.

Come sottolineato appena sopra, il gioco in post può essere un’arma nell’arsenale di Simmons,sia in post alto che in post basso,e a testimoniare ciò ci sono qua sotto due possessi in cui si trova accoppiato con Caldwell-Pope prima e Caruso poi.

Arriviamo al punto fondamentale del suo gioco: la transizione.
Per capacità fisiche e atletismo, Simmons ha tutto per essere un giocatore devastante in contropiede (alla Antetokoumpo,per capirci), soprattutto giocando nell’attuale seconda miglior difesa della lega,eppure ha un misero dato di 0,98 punti per possesso in questa situazione: questo perché troppo spesso attacca a testa bassa e perde il controllo del corpo, non riuscendo così a capitalizzare possibili punti facili per lui o per un compagno.

In conclusione, Simmons garantisce un grandissimo apporto in difesa e, nonostante i problemi al tiro, un significativo aiuto ai compagni anche in attacco; nel futuro recente però dovrà probabilmente iniziare a tirare almeno dal midrange,e migliorare l’efficienza in transizione.
Basterà ai 76ers per giocarsi il titolo? Non si può ancora sapere.
Si sono ipotizzate molteplici trade che includono Simmons come asset per arrivare a qualche nome più altisonante,ma i fatti dicono che con Embiid e Simmons in campo Philadelphia ha un record di 17-2, dunque è probabile che la franchigia dia una possibilità all’attuale roster; la post season di quest’anno rappresenterà con ogni probabilità il primo momento della verità della carriera di Ben Simmons.

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