NICO MANNION: I WANT SURVIVE

Mannion è un ragazzo italo-americano che sa giocare a basket,da talento del High school qualè la sua strada sembra spianata verso un approdo in nba molto sicuro,nell’anno in cui va al college nel Mock Draft di Novembre 2019 è dato alla settima posizione,dove spesso ci finiscono fenomeni come lui. La sua stagione da one and done sembra solo una formalità,stagione solida in quel dell’arizona e poi dritti in nba dove sembra tutto pronto per un giocatore del suo calibro.
Ed è qui che accade quello che non tutti si aspettavano,Nico non convince complice la squadra che puntualmente non aiuta con uno spacing ridicolo e degli schemi di gioco Statici.
Mannion si deve rimboccare le maniche e ogni tiro che si prenderà lo costruirà con notevole difficoltà,le entrate al ferro sono molto spesso un suicidio,quando sei alto 1.88 e pesi 80 kg ti aspetti almeno che il centro di turno ti agevoli l’entrata a canestro non che ti ostruisca l’area. Passano i mesi,Mannion e arizona deludono portandolo nei successivi mock draft prima fuori la top 10 e poi addirittura la top 15. A fine stagione vince il Wooden Legacy vincendo pure l’MVP ma da uno del suo calibro ci si aspettava un altra stagione. Chiude il suo anno da freshman al college con 14 punti di media e un misero 39% dal campo con il 32% da tre.

Si rende eleggibile al draft 2020 ormai dato addirittura fuori la lottery nel range di scelte tra la 30 e la 35.
La notte del draft arriva e Mannion sprofonda malamente alla 48esima scelta complice un suo mancato sviluppo fisico che tutti si aspettavano nel suo anno da college. Golden state lo chiama molto probabilmente perché Curry avendolo avuto nel suo camp nel 2018 ne ha piena fiducia. Mannion riesce cosi a strappare un two-Way contract da 60 giorni.

Inizia la stagione nba e nico è relegato spesso nel garbage time con 5 minuti massimo,dove deve farsi vedere e scalare le gerarchie della squadra,complici anche i ricambi che golden state si è presa durante l’estate(Wanamaker e bazemore).
Dopo aver ottenuto questi cinque minuti a partita però mannion passa la maggior parte delle partite successive a sventolare asciugamani,vestito addirittura in polo proprio come uno dei più incacolati panchinari.
Viene data la notizia a Gennaio che mannion prenderà parte alla bolla della G-League dove dovrà dare il massimo per provare a rimanere in orbita warriors.
Nelle prima partite della bolla tutti lo abbiamo già capito,Nico non è fatto per stare in g-League, è materiale da Nba,un onestissimo back-up al posto di Curry portando per mano la seconda squadra. Dopo appena nove partite con medie da 19 punti 7 assist e 3.4 rimbalzi viene richiamato prima di subito in nba e da qui inizia la sua veloce ascesa.

Il 4 marzo gioca la sua prima partita da titolare complice l’assenza di Steph Curry. Poco dopo metterà a referto pure la sua prima partita in doppia cifra nella sconfitta contro i lakers,mentre nel successivo confronto sempre con i lakers arriva finalmente il suo benvenuto nella lega. Dopo un tripla segnata tornando in difesa si prende un blocco cieco da Lebron James che accorgendosi del suo enorme potenziale decide subito di farsi sentire dandogli il benvenuto che spesso i veterani della lega riservono ai rookie.
Il suo talento non era mai stato messo in dubbio,quando sai giocare tutti ti daranno le chance per poter emergere,era solo questione di tempo,le letture che ha nel pick and roll pochi Rookie ce l’hanno,il playmaking è di alto livello e il tiro non gli manca,tutti i suoi dubbi erano sul fisico esile che però si può costruire nel tempo.
Il ruolo di Mannion ora sembra più chiaro a tutti, manca poco e sarà un sesto uomo di lusso,per ora noi ce lo godiamo vedendo la sua voglia di sopravvivere e stupire nella lega.

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