Pagelle Offseason 2021: Southeast Division

  • ATLANTA HAWKS

Aggiunte

Gorgui Dieng – 1 yr, 4 mln

Jahlil Okafor– 2 yrs, 2.1 mln

Thimothe Luwawu-Cabarrot – 1 yr, 1.9 mln

Johnny Hamilton – 1 yr, 925k

A.J. Lawson – 1 yr, 925k

Daniel Wright ~ Via trade (Kings)

Jalen Johnson (Draft, #20)

Sharife Cooper (Draft, #48)

Conferme

Trae Young – 5 yrs, 172 mln

John Collins – 5 yrs, 125 mln

Clint Capela – 2 yr, 46 mln

Lou Williams – 1yr, 5 mln

Solomon Hill – 1yr, 2.4 mln

Skylar Mays – 1yr, 1.5 mln

Perdite

Khris Dunn (Grizzlies)

Tony Snell (Trail Blazers)

Bruno Fernando (Celtics)

Nathan Knight (Timberwolves)

Brandon Goodwin (Free Agent)


Tra ingressi e perdite che cambiano pochissimo l’assetto della squadra, ciò che conta di più è che Atlanta ha riconfermato il suo nucleo, assicurandosi John Collins (24 anni) e Trae Young (23 anni) per le prossime 5 stagioni, e Clint Capela per le prossime due. Questa serie di proroghe per gli Hawks sono state sicuramente importanti, ma affidarsi solo alla crescita di un nucleo in attesa di vincere è una mossa in realtà quanto remunerativa? Purtroppo una stagione come la precedente ha alzato l’asticella per Atlanta, e ci sono seri dubbi che, anche con un anno di esperienza in più, si possa anche vagamente pensare di ripetere un miracolo del genere. Atlanta ora è in una zona senza infamia e senza lode, che oscilla da un primo ad un secondo turno di Playoffs come prospettiva realistica, in una conference molto molto difficile…e c’è la netta sensazione che possa rivelarsi per il decennio appena iniziato ciò che i Portland Trail Blazers sono stati per il decennio scorso.

Il rinnovo a lungo termine dei giovani se non altro fa sperare ad un progetto (si spera adeguatamente supportato nelle prossime Offseason) altrettanto a lungo termine, del tipo “Abbiamo assicurato Young e Collins per i prossimi cinque anni, abbiamo cinque anni per firmare una superstar che possa renderci una contender”. Il ragionamento ci sta, ma data la quasi impossibilità di ripetere un’annata come la scorsa, anche l’appetibilità per una superstar di firmare in una piazza come Atlanta si ridurrà nel corso delle stagioni, mentre oggi sarebbe stata ai massimi storici.

VOTO: 6


  • WASHINGTON WIZARDS


Aggiunte

Spencer Dinwiddie – 3 yrs, 54 mln

Jamie Echenique – 1 yr, 925k

Jordan Goodwin – 1 yr, 925k

Jay Huff – 1 yr, 925k

Jordan Schakel – 1 yr, 925k

Kentavious Caldwell-Pope ~ Via trade (Lakers)

Kyle Kuzma ~ Via trade (Lakers)

Montrezl Harrell ~ Via trade (Lakers)

Aaron Holiday ~ Via trade (Pacers)

Corey Kispert (Draft, #15)

Isaiah Todd (Draft, #31)

Conferme

Raul Neto – 1 yr, 2.1 mln

Cassius Winston – 1yr, 1.5 mln

Perdite

Russell Westbrook (Lakers)

Isaac Bonga (Raptors)

Chandler Hutchinson (Suns)

Alex Len (Kings)

Ish Smith (Hornets)

Robin Lopez (Magic)

Garrison Matthews (Free Agent)

Caleb Homesley (Free Agent)


Come molti sappiamo i Wizards sono stati coinvolti in una blockbuster trade che ha portato Russell Westbrook a Los Angeles in cambio di Kyle Kuzma, Montrezl Harrell e Kentavious Caldwell-Pope. Ovviamente se ci si trova immischiati in una trattativa con i Lakers, i quali premono per avere Westbrook, non ci si può aspettare di ricevere molto altro se non quello che la squadra losangelina aveva messo fuori dal proprio progetto. E i Wizards hanno letteralmente preso tutto il roster gialloviola rimanente che non si chiamasse Lebron James o Anthony Davis. Sicuramente i Wizards saranno una buona base MEME per tutta la stagione, ma dal punto di vista tattico la loro Offseason non è stata troppo intelligente, in quanto la cessione di Westbrook priva totalmente la squadra di una qualsiasi ombra di Playmaking, e come se non bastasse, nel corso dell’estate è partito anche Ish Smith. Paradossalmente quindi la mossa più importante degli ultimi mesi per i Wizards sembra quella di essersi assicurata per un altro anno Raul Neto, che per quanto possa aver fatto discretamente la scorsa stagione è tutt’altro che un creator di caratura elevata. E riassumendo i Wizards si trovano con Deni Avdja (tiratore sugli scarichi), Davis Bertans (tiratore sugli scarichi), KCP (tiratore sugli scarichi), il rookie Corey Kispert (tiratore sugli scarichi) e Kyle Kuzma (che per quanto possa essere abile a creare dal palleggio, come visto ai Lakers bisogna limitargli il gioco palla in mano, in quanto meno responsabilità equivale a meno errori di scelte; in poche parole da usarsi preferibilmente sugli scarichi) e nessuno che faccia degli scarichi se non Raul Neto! La sensazione è che tra Kuzma meno limitabile in un contesto non competitivo, Bradley Beal, su cui c’è pochissimo da dire come scorer, e Spencer Dinwiddie, rientrante da un legamento crociato e voglioso di trovare spazio, vedremo una sequela di possessi in cui i tre giocano a testa in 1v1 senza costruire quasi nulla per i tiratori che attendono. Una nota di pregio è la grande presenza di lunghi mobili e atletici (Bryant, Gafford), e di lunghi sottomisura ma estremamente grintosi (Harrell, Bell) che se non altro in regular season potrebbero rendere i Wizards una difesa decente in regular season… poi chiaramente ai playoffs la storia cambierebbe, ma di per sé già porsi un eventuale problema per i Playoffs vorrebbe dire pensare di fare i Playoffs, presupponedo che si è messi meglio di quanto si prospettava alle griglie di partenza.

VOTO: 5.5


  • MIAMI HEAT


Aggiunte

Kyle Lowry – 3 yrs, 85 mln

P.J. Tucker – 2 yrs, 14.3 mln

Markieff Morris – 1 yr, 2.6 mln

Caleb Martin – 1 yr, 1.5 mln

Marcus Garnett – 1 yr, 1.5 mln

Micah Potter – 1 yr, 925k

Ja’Vonte Smart – 1 yr, 925k

Dru Smith – 1 yr, 925k

D.J. Stewart Jr.– 1 yr, 925k

Conferme

Jimmy Butler – 3 yrs, 146 mln

Duncan Robinson – 5 yrs, 89 mln

Max Struss – 2 yrs, 3.6 mln

Gabe Vincent – 2 yrs, 3.4 mln

Omer Yurtseven – 2 yrs, 3.2 mln

Udonis Haslem – 2 yrs, 2.6 mln

Victor Oladipo – 1 yr, 2.4 mln

Dewayne Dedmon – 1 yrs, 2.3 mln

Perdite

Goran Dragic (Raptors)

Precious Achiuwa (Raptors)

Trevor Ariza (Lakers)

Nemanja Bjelica (Warriors)

Andre Iguodala (Warriors)

Kendrick Nunn (Lakers)


Appena iniziata la Free Agency i Miami Heat hanno subito fatto capire quale sarebbe stato il loro indirizzo nel futuro più prossimo. Citando la frase di John Hammond in Jurassic Park: “Qui non si bada a spese”.

Firmando Kyle Lowry a 85 milioni per 3 anni e confermando Duncan Robinson con un 89×5 e Jimmy Butler con un 146×3 gli Heat hanno praticamente esaurito tutto il salary cap del prossimo anno in appena una settimana. Il pensiero di tutti allora è stato “Ok, Miami ha già fatto tutto”, e invece qui ci siamo sbagliati, perché con una serie di abili risvolti contrattuali gli Heat sono riusciti a completare il loro roster con firme intelligenti e soprattutto a costo quasi zero. Il primo nome che salta all’occhio è quello di P.J. Tucker, che giocando da 4 in un quintetto con Lowry Butler e Bam Adebayo potrebbe rendere talmente tanto difensivamente da permettere a Duncan Robinson anche di stare in campo per molti minuti senza soffrire troppo. In più al quasi minimo salariale arriva la conferma di Victor Oladipo, che per quanto abbia ormai uno status difficile da decifrare, non andrebbe dato per morto prima ancora di averlo visto all’opera con la nuova maglia. Credo sia una firma senza potenziali lati negativi, poiché se Oladipo dovesse riuscire a giocare un numero cospicuo di partite gli Heat avrebbero concluso un colpo pauroso, altrimenti tanto tenerlo in panca o ai box anche per tutta la stagione non intaserebbe il salary cap viste appunto le cifre contrattuali. Però lo stesso discorso gli Heat lo avrebbero potuto (dovuto?) fare per Kendrick Nunn, il quale benché ormai estraneo al progetto di Miami, è stato lasciato andare a Los Angeles sponda Lakers con troppa facilità. Siamo davvero sicuri che Nunn non valesse il contratto Gabe Vincent o Marcus Garnett? Perché le cifre dell’accordo coi Lakers sono perfettamente comparabili alle situazioni salariali dei due sovracitati appena acquistati da Miami. Il discorso sarà sicuramente più complesso di così, e sicuramente implicherà una rottura di fondo dei rapporti tra società e giocatore, altrimenti raramente si spiegherebbe una partenza simile a quelle condizioni.

La mossa che più ha segnato l’offseason di Miami in ogni caso è l’arrivo di Kyle Lowry da Toronto, dove è stata spedita uno dei simboli del passato recente degli Heat, ovvero Goran Dragic. Entrambi i giocatori saranno a brevissimo soggetti a cali evidenti (che ci sono già, ma non sono appunto ancora evidenti) dovuti all’età, e quindi sono due opzioni, quella di Lowry in particolare, che per quanto possano avere un fit più che decente con la squadra, proprio per paura di un imminente calo, vanno sfruttate il prima possibile, e Miami (e ovviamente ancor di più Toronto, ma questo non è nei piani della società canadese) è ancora troppo impreparata per un All-in. La situazione Lowry-Heat richiama sinistramente quella dello scorso anno tra Chris Paul e i Phoenix Suns, che sicuramente ottenevano un upgrade notevole, ma che non era né abbastanza da portare subito la squadra al titolo (anche se una serie di circostanze fortunose stava indirizzando The Valley verso questo senso), né abbastanza duraturo da poterci fondare un nucleo su cui costruire, in quanto ogni anno uno dei perni del team non può che andare peggiorando.

In ogni caso gli Heat si sono rinforzati e pur non essendo troppi futuribili finché Lowry sarà in Florida, saranno sicuramente una squadra da seguire col massimo interesse.

VOTO: 7.5


  • ORLANDO MAGIC


Aggiunte

Robin Lopez – 1 yr, 5 mln

E’Twaun Moore – 1 yr, 2.6 mln

Admiral Schofield – 1 yr, 1.5 mln

John Teske – 1 yr, 925k

Jeff Dowtin – 1 yr, 925k

Hassani Gravett – 1 yr, 925k

Jalen Suggs (Draft, #5)

Franz Wagner (Draft, #8)

Conferme

Moritz Wagner – 1 yrs, 1.7 mln

Ignas Brazdeikis – 1 yr, 1.5 mln

Perdite

Dwayne Bacon (Knicks)

Otto Porter (Warriors)

Chasson Randle (Suns)

James Ennis (Free Agent)

Sindarius Thornwell (Free Agent)


I Magic sono una delle squadre più interessanti da veder giocare, poiché hanno tantissimi punti interrogativi che non possono che risolversi sul campo. Il primo è la tenuta fisica di Jonathan Isaac e Markelle Fultz. Il secondo è il fit dei due sovracitati con i due rookie presi al Draft in Lottery, Jalen Suggs (#5 scelta) e Franz Wagner (#8). Suggs è un playmaker atletico e ottimo difensivamente, Wagner è un difensore terrificante su almeno 4 ruoli, ottimo giocatore di back door e decente tiratore sugli scarichi. Quindi, con Fultz il primo e con Isaac il secondo come potrebbero coesistere? Wagner eccelle nelle stesse doti in cui Isaac prima dell’infortunio era probabilmente tra i primissimi in NBA, e la scelta più logica sarebbe farli giocare insieme davvero pochi minuti e usare Wagner come “supplente” di Isaac quando quest’ultimo non è sul parquet, in modo da lasciare essenzialmente invariato l’assetto del gioco. Se però qui le gerarchie sono chiare ed evidenti, tra Fultz e Suggs lo sono meno e il problema della coesistenza sarà un problema evidente qualora Fultz dovesse rientrare decentemente dall’infortunio… staremo a vedere.

Nel mercato c’è pochissimo altro, una cessione di Otto Porter forse non proprio congeniale e qualche firma sparsa qua e là, ma ci sono comunque delle cose da tenere d’occhio provenienti dalla Deadline della scorsa stagione, che per questioni tempistiche non si sono ancora espresse abbastanza: prima su tutte l’impatto che potrebbe avere Mohamed Bamba dopo la partenza di Vucevic, dato che ha dimostrato davvero cose notevoli nella seconda parte della scorsa stagione, anche se principalmente legate all’essere un freak atletico, poi il ruolo che in questa squadra potrà avere R.J. Hampton, che dopo la parentesi brevissima ai Nuggets è volato ad Orlando e ha trovato molti minuti.

I Magic sono una squadra giovanissima e molto molto acerba, ma già dall’anno prossimo potremo vedere ampi sprazzi di futuro.

VOTO: 6.5


  • CHARLOTTE HORNETS


Aggiunte

Kelly Oubre Jr. – 2 yrs, 24.6 mln

Mason Plumlee – 2 yrs, 16.7 mln

Markieff Morris – 1 yr, 2.6 mln

Ish Smith – 2 yr, 9.3 mln

D.J. Carton – 1 yr, 925k

Xavier Sneed – 1 yr, 925k

Wesley Iwundu ~ Via trade (Pelicans)

James Bouknight (Draft, #11)

Kai Jones (Draft, #19)

J.T. Thor (Draft, #37)

Arnoldas Kulboka (Draft, #55)

Scottie Lewis (Draft, #56)

Conferme

Terry Rozier – 4 yrs, 96 mln

Perdite

Devonte’ Graham (Pelicans)

Malik Monk (Lakers)

Caleb Martin (Heat)

Cody Zeller (Trail Blazers)

Brad Wanamaker (Free Agent)

Bismack Biyombo (Free Agent)

Nate Darling (Free Agent)


Gli Hornets sono stati la squadra più divertente e bella da vedere della scorsa stagione e hanno mancato i Playoffs per problemi di infortuni, ma nella prossima stagione siamo più che fiduciosi di vederli lottare per qualcosa di importante. L’estate degli Hornets ha senza dubbio concretizzato una mossa che era nell’aria, ovvero la cessione di Devonte’ Graham, che era andato vicinissimo al MIP 2020, sembrando essere il giocatore centrale del progetto Hornets salvo poi essere totalmente oscurato da Lamelo Ball. È giusto che Graham trovi spazio altrove e lo farà in un contesto lontano da Ball per sostituire l’altro Ball. La perdita più cara può invece essere quella di Malik Monk, finito ai Lakers con un contratto al minimo salariale (colpaccio), che gli Hornets non avrebbero faticato ad offrirgli, aggiungendo anche qualcosa in più, ma si sa che la fame di anello conta più di qualunque cosa, anche per i giovani.

Per Charlotte partono gli unici due centri della squadra, Bismack Biyombo e Cody Zeller, e arriva in sostituzione Mason Plumlee, che mantenesse i livelli della più che decente stagione scorsa a Detroit sarebbe un upgrade molto notevole. Interessante un tiratore sugli scarichi come Markieff Morris che entrando nelle grazie di Melo potrebbe davvero produrre molto. Da valutare la firma di Kelly Oubre Jr., mossa tutt’altro che stupida come potrebbe sembrare in quanto è un giocatore che può darti una mano discreta in difesa e non potrà danneggiarti in attacco vista la presenza di Hayward, che toglierà all’ex Warriors molte responsabilità. Terry Rozier, ampiamente deriso per il contratto colossale che aveva firmato due anni fa, si riconferma per altri 4 anni alle stesse cifre e, dato il livello di gioco espresso nelle ultime due stagioni, se l’è ampiamente meritato. In più dalla scelta #11 del Draft arriva James Bouknight, guardia offensivamente e difensivamente incostante ma dall’altissimo potenziale su entrambi i lati del campo.

VOTO: 6.5