WNBA – La lega dell’ipocrisia e della disparità di genere

Mentre nel calcio femminile americano si fa qualche progresso, come la parità di retribuzione tra le calciatrici d i calciatori della massima lega, nel basket stavolta abbiamo fatto un grande passo indietro.

Per chi non lo sapesse le New York Liberty sono state multate di 500.000 dollari e rischiano altre multe che vanno dalla perdita di tutte le scelte al Draft, fino alla radiazione dalla WNBA.

Il motivo?

Il proprietario della franchigia, Joseph Tsai, dopo aver espressamente lottato per chiedere delle migliori condizioni di volo per le atlete nelle trasferte, stanco dell’inazione, avrebbe fatto viaggiare le atlete negli ultimi sei mesi con dei voli a sue spese. La WNBA ha subito condannato l’azione di Tsai come “Vantaggio competitivo” e le possibili durissime sanzioni hanno scatenato le reazioni del mondo cestistico femminile e non, da Sabrina Ionescu, la giovanissima leader delle Liberty, a Gabrielle Union, moglie di Dwyane Wade e notevolmente impegnata in campo sociale.

Il commento a difesa delle atlete arriva, come al solito, dall’associazione giocatori, che si espone duramente contro la lega.

Siamo tutti uguali, ma come al solito alcuni sono più uguali di altri…